Sit in di Coldiretti Puglia al Porto di Bari. In arrivo una nave da Vancouver con 50mila tonnellate di grano canadese

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coldirettiportogranoCentina di agricoltori con i trattori hanno lasciato sin dalle prime luci dell'alba le campagne per partecipare al blitz al porto di Bari, divenuto purtroppo negli ultimi anni il vero 'granaio d'Italia', principale varco di accesso del grano straniero da "spacciare" come italiano, perché non è ancora obbligatorio indicarne l'origine nella pasta.
E' quanto afferma Coldiretti Puglia al sit in contro l'arrivo a Bari di una nave proveniente da Vancouver, carica di 50mila tonnellate di grano, alla vigilia dall'inizio ufficiale in tutte le campagne pugliesi della raccolta del grano.
Ci vorranno 1600 autoarticolati per svuotare completamente il 'mostro' di 256 metri di lunghezza e dall'uscita del porto le staffette organizzate da Coldiretti Puglia seguiranno i camion per conoscere la destinazione finale del grano canadese.
La Puglia, che è il principale produttore italiano di grano duro, è paradossalmente – denuncia la Coldiretti - anche quello che ne importa di più, tanto da rappresentare un quarto del totale del valore degli arrivi di prodotti

agroalimentari nella regione. "Ci vogliono dieci chili di grano per una coca cola", "No grano no pane", "Stop alle speculazioni", "Il giusto pane quotidiano", sono alcuni slogan dei manifestanti che denunciano le importazioni massicce e incontrollate di "grano giramondo" che hanno contribuito a far crollare del 48% i prezzi del grano pugliese, colpito da una speculazione da 145 milioni di euro. A tanto ammontano le perdite subite dagli agricoltori del 'granaio d'Italia' per il crollo dei prezzi, senza alcun beneficio per i consumatori.
Le aziende pugliesi che coltivano grano duro sono diminuite tra il 2000 e il 2010 del 31,5% (una variazione in linea con la media italiana), mentre la SAU ha registrato una contrazione del 16,5% (sia in Italia che in Puglia). Gli agricoltori sono sostenuti nella #guerradelgrano dalle 15 Associazioni dei consumatori dell'Istituto Pugliese per il Consumo Adusbef, Adoc, Acu, Adiconsum, Casa del Consumatore, Cittadinanza Attiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori.

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Ultimo aggiornamento ( Domenica 11 Giugno 2017 10:46 )