Uno spettacolo nazionàl-popolare

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La via lattea di Paky GabrieliButterò questo mio enorme cuore tra le stelle un giorno,
giuro che lo farò,
e oltre l'azzurro della tenda nell'azzurro io volerò.
(La Donna Cannone, Francesco De Gregori)



E' il 1984
, anno in cui l'economia capitalistica è in forte ripresa, o almeno così dice Craxi. A febbraio, il concordato con la chiesa: la religione cattolica non è più religione di stato, e gli studenti possono decidere di non frequentare l'ora di religione a scuola. Ad aprile, viene fondata la Lega Lombarda. A giugno, il segretario generale del Partito Comunista Italiano, Enrico Berlinguer, muore durante un comizio alla vigilia delle lezione Europee, soccorso invano dal Presidente della Repubblica, Sandro Pertini. A quelle elezioni, il PCI diventa per una volta il primo partito italiano, sorpassando sia pur di poco la Democrazia Cristiana.
E' l'anno del Compact Disc. Ma, La Donna Cannone si piazza in testa alle classifiche dei più venduti nella storia dei 33 giri. Una canzone ingombrante (il cantautore, Francesco De Gregori), "l'ha fatta Francesco, l'aveva abbozzata in modo rudimentale. Poi l'ho fatta a modo mio, ognuno ha il suo modo. Quello è il mio tocco, il mio modo di

suonare il pianoforte." Un gran bel tocco di piano, quello di Mimmo Locasciulli, che introduce la ballata di De Gregori.
Tre sole note, tre, sintesi perfetta degli anni Ottanta: i progetti riformisti, il disegno del socialismo democratico europeo, il bisogno popolare di uno spettacolo di amore smisurato che salvi dalla fame, dalla sete, dalla rete.
Tre sole note, tre. Trent'anni dopo o poco più, c'è un giovane aspirante fotografo, la sua Canon 1100D e l'obiettivo rivolto all'azzurro, in alto, lontano. Così lontano che sfonda il soffitto delle proprie incertezze e, finalmente, si accosta alla Via Lattea. Il braccio di luce che lo colpisce, faceva splendere il suo ciuffo, come un braciere nella fornace. Più lontano! Più in alto! Aria! Azzurro! (Il clown, Théodore Banville).
Tre sole note, tre, mentre lo sguardo ricade tra le costellazioni di Ofiuco, Scorpione e Sagittario. Lontano dalla pesantezza, da un abietto palcoscenico, da speculatori, critici, belle signorine e realisti in fiamme! (...)

Saltò su in alto. Un paio d'ali! D'ali! ...
E il cuore, divorato dall'amore, andò a fare capriole fra le stelle. (Il Clown, cit.).

 


Riparte con questo viaggio galattico, la Pratica dell'Evasione secondo Giulia. Per quanti di Voi volessero attendere operAttivamente il prossimo appuntamento, è disponibile la mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , per ricevere racconti, opinioni e suggerimenti da condividere attraverso questa rubrica.
Capurso on line - Donatella Lettieri

Ultimo aggiornamento ( Martedì 24 Febbraio 2015 14:21 )