Resta di stucco! “Capurso e dintorni” incontra Franco Coronelli.

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Franco con i nipotiniOggi, per la rubrica “Capurso e dintorni”, la storia di Franco Coronelli, proprietario di un’impresa specializzata in stucchi e decorazioni a Diessenhofen, paesino svizzero al confine con la Germania e a pochi kilometri da Schaffhausen, meta turistica nota per le sue magnifiche cascate . Nel 1988, all’età di 28 anni, Franco decide di dare una svolta alla sua vita. Ci racconta di un passato non facile, segnato da gravi difficoltà economiche. La sua carriera di decoratore d’interni inizia a Bari, ma stenta a decollare. Per poter mantenere la sua famiglia (Franco è sposato ed è padre di 3 figli) è costretto a lavorare 7 giorni su 7. Eppure, nonostante gli sforzi, arrivare a fine mese sembra impossibile. Saranno proprio i ricordi delle ristrettezze ad accompagnarlo durante il traumatico impatto col mondo svizzero, quando la tentazione di mollare tutto e tornare in Italia è ancora forte. Clima, lingua, solitudine: i mostri contro cui dovrà combattere. La nostalgia è sempre dietro l’angolo, anche dopo anni lontano da casa.

Ma, come spesso accade, quello che in Italia è considerato un lavoro come un altro, all’estero è oggetto di una totale rivalutazione. In Svizzera Franco viene subito assunto in un’impresa edile, per la quale lavora ben 12 anni, il tempo utile ad accumulare le risorse e l’esperienza necessarie ad avviare una piccola azienda tutta sua. Dal 2000 è infatti proprietario della Stucco Veneziano, con altri 6 operai alle sue dipendenze. La gioia più grande è però un’altra: in Svizzera Franco non ha trovato solo successo e stabilità economica, ma anche un futuro per i suoi figli. Enzo e Mirco, i più grandi, l’hanno raggiunto rispettivamente a 15 e 13 anni e hanno entrambi un buon posto di lavoro (Enzo lo aiuta anche in ufficio) mentre Mia, la più piccola, dopo aver conseguito il diploma per parrucchiera ha deciso di continuare gli studi per diventare commercialista. Lei, a differenza dei fratelli, conosce l’Italia solo dal lato “turistico”.
Al termine dell’intervista Franco ci parla anche della sua idea di Italia, un paese in cui costruire un futuro è sempre più difficile anche (e soprattutto) a causa di una classe politica disastrosa. Ciò che serve veramente al nostro Paese è una rivoluzione che, partendo dal basso, giunga fino alle aule del potere, nelle quali anni di malcostume e cattivo governo hanno azzerato qualunque differenza tra partiti e schieramenti.

Un grandissimo “In bocca al lupo” a Franco e alla sua famiglia da tutta la redazione di Capurso On Line.

Capurso on line - M. Perrone

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 14 Agosto 2013 17:46 )