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Differenziata dati allarmanti. Caccia al 5% in piu' entro Giugno per scongiurare l'Ecotassa. Costantini: invito tutti i miei concittadini ad impegnare il tempo ad imparare a selezionare e a conferire correttamente i rifiuti nei cassonetti

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altLa tassa che da tempo era stata oggetto di proroghe richieste dal centrosinistra regionale, è ormai in vigore dall'inizio di questo 2014 per alleggerire le tasche dei comuni "inquinanti": il suo nome è "Ecotassa".
Ebbene, la sua definizione letterale sarebbe: tassa dovuta da chi concorre all'inquinamento ambientale (con rifiuti, emissione di gas tossici, scarichi nocivi); nel pratico della nostra vita giornaliera da bravi cittadini, si traduce come una tassa che pagheranno i comuni i cui valori di raccolta differenziata siano inferiori al 40%.
Se quindi due più due fa quattro, il Comune di Capurso che non effettua la raccolta differenziata porta a porta (come già accade da tempo in molti comuni limitrofi), si troverà a dover fare i conti con questa nuova sanzione.
Gli ultimi mesi del 2013 avevano portato la buona novella della riduzione tasse, dovuta alla proroga TARSU, ma a quanto pare il concetto fisico di entropia trova diverse applicazioni, e di rifiuti si torna a parlare.
Giungendo a parametri più tecnici, attraverso i dati ATO¸ consultabili dal portale "Regione Puglia", i rifiuti differenziati dal Comune di Capurso nell'anno 2013 si attestano a poco più del 12%.

73% il comune di Cellamare, 30% Triggiano, 9%Valenzano, e per ultimo (in tutti i sensi), il comune di Noicattaro con il 5%.
Da questi dati è semplice dedurre i contrasti derivanti: i cittadini che già effettuano da tempo la raccolta differenziata vorrebbero esserne ricompensati: "perché impegnarsi nella raccolta differenziata se devo pagare lo stesso quantitativo di chi non differenzia?". Di contro, il segretario del Pd, Sergio Blasi, afferma: "Non è possibile scaricare l'inefficienza dei sindaci sulle spalle della gente"....ma perché Capurso non differenzia?
"La scelta di passare ad una raccolta porta a porta, necessaria per effettuare anche sul nostro territorio una raccolta differenziata su basi più solide e di maggiore corresponsabilità da parte dei cittadini" spiega il vice sindaco Mario Costantini "era stata fatta anche dalla nostra Amministrazione comunale di Capurso. Noi, a differenza dei comuni vicini di Triggiano, Cellamare e Rutigliano (solo più fortunati) siamo rimasti al palo perché, quando è intervenuta la LEGGE REGIONALE 20 agosto 2012, n. 24 "Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell'organizzazione e nel governo dei Servizi pubblici locali", siamo stati bloccati nel nostro percorso che era solo all'inizio. Quei Comuni che avevano già fatto una gara d'appalto hanno invece potuto procedere all'affidamento dei servizi. Solo questione di tempi e scadenze di contratti, dunque. La prossima gara per l'affidamento del servizio di igiene urbana non spetterà più al singolo Comune ma all'Aro, Ambito di raccolta ottimale, su cui regge la nuova programmazione territoriale in tema di rifiuti, stabilita dalla Regione Puglia: i Comuni, infatti, non potranno più affidare direttamente il servizio. Insieme a Capurso, nell'Aro di competenza, ci sono altri 5 comuni: Triggiano, Noicattaro, Rutigliano, Valenzano e Cellamare. Vorrei precisare quindi, che di questi 6 Comuni che compongono l'ARO Bari 7, tre Comuni effettuano già la raccolta porta a porta, i restanti tre (Capurso, Valenzano e Noicattaro) devono attendere la realizzazione di una gara d'appalto unica che non potrà essere aggiudicata prima della fine dell'anno 2014 (speriamo...). Ma, ripeto, non è una questione che compete più al singolo Comune."
Tuttavia il consiglio regionale ha stabilito per tutti quei comuni che entro giugno 2014 aumenteranno del 5% la percentuale di raccolta differenziata, "un'esenzione dal versamento mensile del differenziale del contributo, fermo restando l'obbligo di provvedere all'eventuale conguaglio entro settembre 2014. "Crede si riuscirà ad L'Assessore Mario Costantiniincrementare la raccolta del 5% in tempo utile, vice sindaco?"
"Data questa situazione, ogni intervento è necessariamente limitato, ma noi proveremo in tutti i modi ad evitare per il nostro Comune l'applicazione dell'Ecotassa. Un primo intervento lo avvieremo dal 1° febbraio, attraverso la istituzione di un servizio porta a porta per alcune utenze commerciali, quelle in particolare che producono vetro, plastica, alluminio, carta e cartone. Inoltre, investiremo i fondi che ci derivano da un finanziamento regionale per dotare la ditta Ecologica Pugliese di qualche mezzo in più e offriremo ai cittadini di Superga e San Pietro le stesse dotazioni in uso nel vicino Comune di Triggiano, in modo da rendere il nostro servizio porta a porta per quelle due zone simile a quello di Triggiano. Metteremo in funzione il Punto Ecologico realizzato vicino allo Stadio con l'obiettivo di sollecitare la consegna di rifiuti ben differenziati da parte dei cittadini, grazie ad un programma di incentivi. Abbiamo poco tempo, perché solo se entro giugno 2014 avremo migliorato la percentuale di differenziata di almeno un 5%, potremo non versare la differenza tra la vecchia ecotassa e la nuova alle casse regionali".
Inoltre, per il comune di Capurso, la scelta della raccolta differenziata porta a porta, fermerebbe una volta per tutte il "turismo dei rifiuti", che nonostante la sanzione introdotta, ancora ha larga diffusione. A riguardo, l'Assessore con Delega ai rifiuti urbani, Costantini afferma che sia proprio quest'ultima una delle maggiori cause circa la situazione comunale. "Con una percentuale del 12%, quanto questa tassa graverà sulle tasche dei cittadini?"
"Paradossalmente il dato che allarma è un altro. La quantità di rifiuti indifferenziati che come Comune conferiamo, sta aumentando progressivamente da alcuni mesi. Sono saltati i quantitativi che storicamente il nostro Comune produceva e non a causa dell'aumento della popolazione. Infatti, è lo smaltimento di questo tipo di rifiuto che costa molto e costerà sempre di più, ma purtroppo non dipende solo da noi. Il nostro territorio oggi è servito ancora da una raccolta stradale, quella cioè che utilizza i cassonetti. Dai Comuni vicini che sono passati al porta a porta, gli irriducibili del cassonetto ci trasferiscono le loro buste in quantitativi che non riusciamo nemmeno ad immaginare, e noi finiamo per pagare il conferimento anche dei loro rifiuti. Ripeto, non è un fenomeno di piccola portata. Considerate poi che questi cittadini naturalmente ci portano solo l'indifferenziato, e sarà difficile, nonostante i nostri sforzi, riuscire a cogliere gli obiettivi che ci siamo posti. Quindi, stiamo già pagando oggi una sorta di "ecotassa" non dovuta, nonostante gli assidui e continui controlli della Polizia Municipale."
"Quindi, si può sperare anche per Capurso in una raccolta porta a porta, o si tratta di un futuro ipotetico e lontano?"
"Noi speriamo che quanto prima l'ARO Bari 7 riesca ad affidare servizi omogenei su tutto il territorio di propria competenza e per legge la tipologia di raccolta dovrà essere improntata per tutti i Comuni pugliesi su un servizio cd. "porta a porta". Sui tempi è difficile fare ipotesi, perché le gare d'appalto che si stanno avviando sono economicamente molto rilevanti e il livello di litigiosità dei concorrenti, in questi casi, tende ad aumentare. Incrociamo le dita e speriamo che la fine del 2014 ci porti questa importante novità sulla quale tutti saremo chiamati a spenderci. intanto l'invito che rivolgo a tutti i miei concittadini è ad impegnare il tempo che manca imparando a selezionare e a conferire correttamente i rifiuti nei cassonetti, selezionandoli accuratamente."
Capurso on line - Mara Lorusso Flammini

Ultimo aggiornamento ( Domenica 02 Febbraio 2014 14:14 )