Impianto sportivo 'Livatino'. Una manna dal cielo per un paese a corto di strutture sportive. Fine dell'esilio forzato degli atleti capursesi?

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Il Livatino in costruzioneContinuano spediti i lavori di costruzione del nuovo impianto sportivo polivalente dedicato a "Rosario Livatino", giudice antimafia assassinato in un agguato mafioso nel 1990.
I lavori iniziati con la posa della prima pietra a inizio dicembre, hanno subito dei piccoli ritardi a causa di alcune procedure tecniche da ultimare da parte degli uffici comunali, ma come si può notare dalle foto molto è stato fatto. L'impianto infatti si stà sviluppando in due distinte costruzioni. Il campo di gioco coperto di 25m per 44,50m, e una zona per spogliatoi ormai costruita con servizi igienici e docce.
Il campo dopo la copertura in legno lamellare con doppia membrana in PVC, già si può notare ad occhio nudo per la sua altezza di circa 10/11 metri e sarà dotato di manto di gioco in vinilico. L'impianto non appena sarà ultimato e inaugurato, sarà utilizzabile per gare anche ufficiali di pallavolo, calcio a cinque e basket, grazie alla dimensione dei campi e le altezze libere necessarie che sono infatti conformi ai regolamenti sportivi delle rispettive Federazioni sportive nazionali.
Il campo sarà inoltre fornito di tutte le attrezzature sportive necessarie all'espletamento delle attività (rete campo pallavolo e tennis, canestro basket e porte per calcio a 5).
I lavori, che sarebbero dovuti terminare già dal 24 febbraio u.s. ma che purtroppo hanno accumulato un piccolo ritardo per i motivi sopra indicati,  sono costati complessivamente 609.000 euro, 509.000 dei quali fondi Fesr, mentre i restanti 100.000 euro sono quota di cofinanziamento del Comune di Capurso. La realizzazione è stata effettuata grazie a un finanziamento ottenuto dal

Comune di Capurso nell'ambito del Piano Azione Giovani (PAG) Sicurezza e Legalità, che metteva a disposizione degli enti, tramite il Ministero dell'Interno e attraverso un bando pubblico gestito dalla Prefetture, fondi comunitari – Fesr.
Gli spogliatoi in costruzioneIl progetto del Comune di Capurso, all'epoca, risultò primo nella provincia di Bari tra i circa 60 presentati.
E' sicuramente una manna dal cielo questa struttura in via di ultimazione, gridano in coro tutti gli addetti ai lavori e che vede ancor prima di essere inaugurata tutte le società sportive che operano al chiuso e al coperto, pronte a utilizzarlo e a prendersi una prima soddisfazione, quella di occupare il primo spazio e contenitore sportivo al coperto della storia di Capurso.
Di certo non è un vero Palazzetto, tanto atteso dagli sportivi e che quasi sicuramente vedrà il suo compimento nella prossima legislatura, ma è comunque un contenitore che potrà dare molto sfogo alle attivitàIl Livatino storiche di Capurso, soprattuto il Volley della trentennale esperienza della Polisportiva Orsa, da anni relegato alla piccola ma indispensabile palestrina della Scuola Venisti insieme al Basket ma anche il calcio. A loro ci siamo rivolti per sentire la loro opinione in merito. "E' sicuramente un progetto indispensabile per far continuare il progetto calcio a 5 a livelli importanti a Capurso. Era il nostro sogno avere una casa tutta nostra dove poter richiamare sempre più persone ad assistere speriamo anche a campionati di livelli nazionali, cosa mai successa nella storia dello sport capursese. Quindi per questo ringraziamo l'amministrazione comunale che anche con tutte le difficoltà è riuscita a portare a casa questo successo", commenta Savio Squillace allenatore e dirigente di rilievo nella Futsal Capurso di Calcio a 5, partecipante in questa stagione al campionato regionale di Serie C che li vede primi nel proprio girone. Stessa soddisfazione nelle parole del Presidente della Polisportiva Orsa, e consiglilere Federale della Fipav-Bari, Vincenzo Laricchia... "L'idea di poter disputare a Capurso, una gara del campionato regionale di volley, sport che qui si pratica dagli anni '70, è motivo di grande orgoglio perché segna con la parola "fine", all'esilio forzato a cui hanno costretto migliaia di ragazzi e ragazze capursesi, generazioni di incauti amministratori della nostra comunità. Un giudizio amaro, che esprimo nella consapevolezza che se non vi fosse stata colta l'opportunità di questo impianto, realizzato per gran parte con soldi statali, Capurso continuerebbe ad essere la cenerentola barese dell'impiantistica sportiva al coperto. Ci siamo preparati per tanti anni ad attendere questo posto e questo momento, ancora oggi con gli oltre 180 nostri tesserati del volley, 7 squadre agonistiche, 4 amatoriali, decine e decine di piccoli atleti dei gruppi scolastici e minivolley che finalmente potranno trovare casa... un patrimonio sportivo di inestimabile valore.".
Capurso on line - Redazione

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 18 Marzo 2015 16:28 )