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Centro di riabilitazione Padre Pio. La protesta dei dipendenti contro l'Azienda per il mancato pagamento degli stipendi

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Il presidio degli operaiIl centro di riabilitazione "Padre Pio" torna agli onori della cronaca, ma come quasi in tutti i casi passati, con news negative.... A tenere banco, è il caso degli stipendi che i dipendenti della GMS Spa non percepiscono dal mese di Giugno, senza contare quattordicesima e rimborso Irpef.
Queste le cause che hanno indotto i dipendenti a scioperare proprio alle porte della struttura - incatenandosi in segno di protesta - con il coinvolgimento delle sigle Sindacati CGIL, CISL e FIALS.
Più di 130 dipendenti senza stipendio, altrettante famiglie in ginocchio, la situazione è divenuta inostenibile, ma di chi la colpa? E soprattutto, perchè non ci sono fondi per pagare gli stipendi?
La struttura, inoltre, risulta regolarmente accreditata dal 2005, anno in cui era ancora presente nel comune di Adelfia - da poco si è trasferita a Capurso - con sessanta posti letto.
"I dipendenti del presidio di riabilitazione Padre Pio di Capurso sono in agitazione per la mancata corresponsione degli stipendi di Giugno, Luglio e Agosto, ai quali si aggiungono la quattordicesima mensilità e i rimborsi Irpef." Quanto ci comunica Giuseppe Arnese, delegato Aziendale della

CGIL, che continua, "E' una situazione insostenibile, perchè i lavoratori vivono da parecchio tempo questo disagio cominciato già dal trasferimento da Adelfia a Capurso, perchè l'Azienda è stata oggetto di un contenzioso con la Regione che ha intravisto delle irregolarità in questo passaggio ed è intervenuto dopo diversi ricorsi anche il consiglio di stato che ha posto un accento positivo sulla questione, per cui diciamo che la questione del traferimento per il momento, sembra essere parzialmente risolta anche se il 4 dicembre si esprimerà ancora una volta il Tar della Puglia. Ma il problema principale resta la mancata corresponsione degli stipendi, perchè l'Azienda fa promesse che in realtà non mantiene. Noi lamentiamo da anni una irregolarità nella regolarità del pagamento degli stipendi, per cui oggi chiediamo chiarezza!!! L'Azienda continua a trincerarsi dietro motivazioni, ma c'è anche una mancanza di dialogo con le Istituzioni, anche se quest'ultime hanno detto chiaramente che le risorse erogabili sono quelle. Il 17 Giugno abbiamo avuto un incontro con l' Assessore Regionale alla Salute Gentile, con il Direttore Generale dell' Asl Colasanto e con il Direttore Amministrativo Il presidio degli operaiMancini, che hanno concesso un incontro all' Azienda e ai sindacati in cui hanno detto chiaramente che le risorse son quelle e che da lì bisogna andare avanti.". Arnese con il collega della CISL N. Sacco, continua, "l'azienda deve tener conto che c'è il rischio d'impresa, e non deve accollare lo stesso ai lavoratori"
Dall'altro lato l'Azienza GMS Spa, da noi interpellata, che gestisce la struttura "Padre Pio", si limita a dichiarare che "la riduzione del tetto di spesa rispetto all'anno precedente, contrattualizzato a giugno 2013 ha provocato un esubero di personale pari a 62 unità, che in assenza di deaccreditamento, non è stato possibile metterlo in mobilità."
Capurso on line - V. Giardino

 

 

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 11 Settembre 2013 18:21 )