'Movimento in salute'. La presentazione del progetto comunale con la Asl e il Coni

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Anche a Capurso parte il Progetto Regionale sperimentale "MOVIMENTO IN SALUTE", realizzato dal Comune di Capurso d'intesa con ASL-BA Dipartimento di Prevenzione e CONI.
Il progetto prevede l'arruolamento di cittadini di età compresa tra i 50 e i 70 anni, con patologie croniche in fase di compenso, da avviare a gruppi di cammino o ad attività fisica in palestra.
Il progetto verrà presentato domani, alle ore 16.00 presso la Sala consiliare del Comune di di Capurso nell'ambito di un workshop aperto.
Interverranno:
Frabcesco Crudele, Sindaco di Capurso, S. Fornelli, Direttore Sanitario ASL BA, Dina Munno, Assessore alle Politiche Integrate Socio Sanitarie del Comune di Capurso, D. Lagravinese, Direttore del DP ASL BA, N. Azzollini, Dirigente Medico del DP ASL BA-Responsabile del Progetto, D Accettura, Presidente Puglia Federazione Sportiva Medici Italiani del CONI, M. Lamacchia, Esperto CONI per il Gruppo di Cammino di Capurso. Conclude l'incontro l'ntervento del Vice Sindaco di Capurso, Mario Costantini.
"Questa amministrazione – ha detto il sindaco, Francesco Crudeledà grande importanza allo sport, non solo sotto l'aspetto agonistico, ma anche sotto l'aspetto sanitario e sociale. L'attività fisica non è solo utile a

migliorare la salute e l'umore dei singoli, ma è anche uno strumento formidabile di aggregazione, socializzazione e formazione. Attraverso lo sport si imparano stili di vita più sani, ma anche l'importanza delle regole e il rispetto dell'altro. In questo senso possiamo dire che lo sport ha un'importante valenza culturale, e tutti gli interventi che abbiamo fatto in questi anni in questo settore (sia al livello di infrastrutture che al livello di sostegno alle diverse società sportive locali) ne sono la riprova."
"La mancanza di attività fisica
– spiega l'Assessore alle politiche socio-sanitarie, Dina Munno - aumenta i problemi legati alla salute, ad esempio la frequenza dei casi di obesità e di una serie di disturbi cronici che riducono la qualità della vita, mettono a rischio la vita delle persone e rappresentano, peraltro, un onere per i bilanci sanitari e per l'economia.
Il particolare momento storico e sociale che stiamo vivendo, impone infatti al nostro Paese la costruzione di un nuovo modello di welfare. Le nuove povertà, l'esclusione sociale, le reti di comunità richiedono un'innovazione sulle politiche sociali. L'attività fisica, proprio per la sua natura trasversale, può essere strumento per il raggiungimento di questo obiettivo."

Capurso on line - Redazione

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 05 Marzo 2015 15:50 )