Il 6 e 7 dicembre, torna la Fanoje

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lafanojeSacro e profano, come fin dalla notte dei tempi, si sposeranno ancora una volta il 6 e il 7 dicembre prossimo nel centro storico di Capurso.
La Fanoje, l'antica festa popolare che, oltre a confermare il suo tradizionale rito (l'accensione del falò in Piazza Gramsci il 7 dicembre, la vigilia dell'Immacolata) si rinnoverà in questa edizione di eventi sempre più ricchi e interessanti. Mercatini di Natale, artisti di strada, mostre, enogastronomia, musica e danza acrobatica. Un percorso nel borgo antico dell'affascinante comune a 10 km da Bari, con tanti piccoli fuochi che illumineranno e riscalderanno i suoi caratteristici vicoli dove: si mangerà, ballerà e canterà secondo gli antichi rituali contadini che – secondo la tradizione - propiziavano l'ingresso dell'inverno e del nuovo ciclo colturale, allontanando col fuoco gli spiriti malefici e consentendo alla Madonna di scaldare i panni del Bambinello che sta per nascere".
Un evento che si sviluppa in una stretta e inedita collaborazione tra i comuni di Capurso e Acquaviva delle Fonti che vede, i rispettivi primi cittadini, impegnati nella buona riuscita dell'iniziativa. Per Francesco Crudele, sindaco di Capurso: «La Fanoje è storicamente un appuntamento importante per la nostra cittadina. Migliaia di persone, ogni anno, raggiungono Capurso per vivere il calore e l'atmosfera natalizia del nostro borgo antico. Anche quest'anno saremo pronti ad ospitare ed accogliere nel migliore dei modi quanti decideranno di vivere con noi l'evento». Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti, patria della cipolla rossa e del calzone dichiara: «Sono molto contento che i due comuni, entrambi legati da una forte tradizione come il calzone di cipolla, abbiano deciso di associarsi per questo patrimonio culinario. In qualità di presidente dell'associazione "Cuore della Puglia", spingo sempre il più possibile sul confronto tra le varie realtà cittadine per la promozione dei nostri prodotti».
Grande spazio dunque all'enogastronomia con due zone dedicate. Piazza Gramsci con

la "Sagra del Calzone di Cipolla". Ben quattro postazioni gestite da importanti realtà locali come Spiga d'Oro (Mola di Bari), Lo Sfizio (Valenzano), Cecenero e Dolceria Sapone (Acquaviva delle Fonti). Ad accompagnare questo tipico prodotto pugliese che sarà proposto con molteplici impasti per tutti i gusti, tanto vino e carne alla brace. Piazza Umberto I è stata battezzata invece "Piazza del Gusto". Un'intera area dedicata a diversi prodotti come: taralli, prodotti caseari (Consorzio Caseario Gioiese), miele, polipo arrosto, spremute di Melagrana, Capocollo dop di Martina Franca e birra artigianale. Inoltre nei vicoli del centro storico, lungo il percorso, si potranno degustare pettole, caldarroste e dolci natalizi a cura delle associazioni capursesi.
Divertenti e coinvolgenti gli spettacoli tra musica e arte di strada. Si parte domenica 06 dicembre con la "Banda Risciò" a cura dei Pachamama con trampoli, sputafuoco, cantastorie e laboratori di tessuti aerei. Per concludere, lunedì 07 dicembre con il concerto dei Pizzicati int'allù Core, progetto di musica popolare jonico-salentina con un ricco repertorio tradizionale ma dagli arrangiamenti personalizzati, oltre al Gruppo Storico Sbandieratori e Musici di Capurso che accompagneranno l'accensione del falò in Piazza Gramsci.
La Fanoje rappresenta nella provincia barese uno degli eventi più antichi e sentiti. Un fuoco di passione dalla grande partecipazione popolare.
Capurso on line - Amministrazione

Ultimo aggiornamento ( Martedì 01 Dicembre 2015 18:17 )