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Test di medicina: tra i decreti del ministero e le speranze degli studenti

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Policlinico di BariCome ogni anno si torna in questo periodo a parlare della questione "test d'ingresso per le facoltà universitarie". In particolare protagonista indiscusso tra i tanti test, resta il test d'ingresso alla facoltà di Medicina e Chirurgia . Quest'anno come forse mai prima, la polemica è sempre più accesa: eravamo tutti a conoscenza infatti, della decisione iniziale, presa dal ministero, di anticipare il test a luglio. Il test avrebbe inoltre subito delle variazioni rispetto agli anni passati: i quesiti sarebbero stati 60 (a differenza degli 80 dei precedenti test) e in più, il voto di maturità ottenuto dagli studenti, sarebbe stato convertito in punteggio da sommare al risultato raggiunto nei 60 quesiti. Le prime polemiche sono state suscitate dai maturandi: il test a luglio significava l'esclusione di tutti coloro che in quello stesso mese stavano per lasciare la scuola secondaria. Come avrebbero fatto a prepararsi per affrontare i quesiti solo nel breve periodo che separava la maturità dalla prova d'ingresso? In più dall'associazione "Azione Universitaria" partiva una petizione per richiedere l'eliminazione del voto maturità tra i criteri di selezione del test. Richiesta di gran lunga ignorata dal ministero. Visto il ridotto numero d'iscrizioni al test (d'altronde non poteva essere diversamente, dat

e le disposizioni), dal ministero, a pochi giorni dall'espletamento della prova, quest'ultima viene rinviata a settembre, ma con modalità invariate. Data definita: 9 settembre 2013. E così in quella data circa 10000 studenti in tutta Italia sono stati alle prese con 60 domande tra biologia, chimica, matematica, fisica, ragionamento logico e cultura generale. Ognuno ha più o meno tirato le somme e speranzoso è tornato a casa, CONSAPEVOLE DEL FATTO CHE IL PROPRIO VOTO DI MATURITÀ SAREBBE STATO SOMMATO AL PUNTEGGIO RAGGIUNTO. Il giorno dopo il Ministro Carrozza decreta l'abolizione del "bonus maturità" per i test di Medicina Veterinaria, Medicina e Chirurgia in lingua italiana, Professioni Sanitarie, Odontoiatria, corsi finalizzati alla formazione di architetto e di Scienze della Formazione primaria. La scelta dell'abolizione è probabilmente anche cosa giusta, ma è altrettanto giusto che un concorso venga espletato con un preciso regolamento e che esso venga successivamente modificato? Influenzandone inevitabilmente il risultato? Come non sospettare che ci sia qualcosa di non del tutto lecito sotto? Cosa dire ai ragazzi? Come non aspettarsi ricorsi? Arriveremo a sostenere nuovamente la prova come nel 2007, con conseguenti ritardi dell'anno accademico? Di certo c'è che tra pochi anni, vi saranno più medici in età pensionabile che giovani medici motivati e pronti a dare il loro contributo nella società.
Capurso on line - Mara Lorusso Flammini

Ultimo aggiornamento ( Domenica 15 Settembre 2013 04:51 )