2 girls 1 cup

Cene da ragionare, con vini zerosolfiti e rosati premiati. Comunicato stampa

E-mail Stampa PDF

A Monopoli, due serate di maggio con vini innovativi e imperdibili. Giovedì 17, a Tenuta Chianchizza con i vini zero solfiti e altri della cantina Masseria Duca d'Ascoli, giovedì 24 al Gran Pavese del Capitolo con il vino rosato vincitore del Concorso nazionale Rosati d'Italia e altre sorprese. "Cene ragionate" con un vero esperto, Eustachio Cazzorla, uno dei 200 giornalisti europei selezionati da Uiv e volto noto di trasmissioni enogastronomiche su Telenorba e altre reti nazionali. L'organizzazione è dell'Abc del vino gruppo di lavoro nato da un'idea condivisa con l'elaioteca dell'Azienda Agricola Arenazza da sempre attenta al gusto e ai prodotti della terra.
MONOPOLI (BARI) - A scuola di cibo e vino stando a cena con un vero esperto, il videosommelier Eustachio Cazzorla. Ecco il nuovo format proposto dal gruppo di lavoro sensoriale di "L'A-B-C- del vino" che ha iniziato la sua attività nel novembre scorso con il primo corso di analisi sensoriale. «Un successo da replicare anche per il 17 e il 24 maggio» secondo Lara Angelini di Azienda Agricola Arenazza, ispiratrice di questa nuova idea che si propone di ritornare ad educare il gusto a tavola e organizza due "Cene ragionate" guidate da Cazzorla il cui nome da quest'anno è inserito, con Enzo Vizzari e altri, nell'"International wine journalist book" dei migliori giornalisti mondiali del vino selezionati da Uiv (Unione italiana vini).
LA PRIMA CENA DEL
17 MAGGIO - È in Tenuta Chianchizza (inizio sempre alle 20) con menu a base di carne. In degustazione i vini biologici a base di Nero di Troia in purezza dell'azienda Masseria duca d'Ascoli (Satriano, Foggia). Dal vitigno a bacca scura, Nero di Troia, anche il vino bianco (Bianco del Duca). Una vera novità che viene dalla tradizione vinicola francese i cosiddetti blanc de noir. Abbinati al menu anche vini tradizionali, con affinamento in acciaio (Nero puro) e in legno (Nero del Duca). Ma la particolarità di questo appuntamento è la presenza in sala dell'enologo

altoatesino dell'azienda, Sieghard Vaja che promette di portare in sala non solo l'anteprima del Freewine presentato al Vinitaly, un vino zero solfiti, ma anche alcune "prove di vasca" con solfiti al limite del biologico e ai limiti di legge. Una prova sensoriale unica e mai tentata prima.
Il metabisolfito nel vino è un conservante che evita fastidiose rifermentazioni, ne migliora il colore, ma sopprime alcuni profumi oltre ad essere un allergenizzante per il corpo umano. Una forte dose di solfiti spesso provoca un forte mal di testa. Per questo molte aziende che utilizzano uve sane in fase di vinificazione ne riducono fortemente l'utilizzo. E per promuovere una nuova cultura di vini senza solfiti è nato il progetto Freewine a cui la Duca d'Ascoli ha aderito dallo scorso anno. Vaja propone dunque al pubblico monopolitano la prima annata del suo Nero di Troia IGP Puglia 2011 zero solfiti.
LA SECONDA CENA DEL
24 MAGGIO - Nell'ottica di una rinnovata cultura del bere rosa (Drink pink) il 24 maggio l'A-B-C del vino propone nel ristorante sul mare al Capitolo di Monopoli "Il gran pavese" una cena con degustazione di vini rosati, tra cui quello innovativamente tannico della Masseria duca d'Ascoli. Nel corso della serata anche la degustazione del Rosato vincitore del primo concorso nazionale dei Rosati d'Italia (verrà proclamato il 5 maggio a Otranto) fortemente voluto dall'assessore regionale all'Agricoltura Dario Stefano e pienamente condiviso dal Ministro Mario Catania. Il vino rosato grazie ai cambiamenti climatici e a una ritrovata qualità di prodotto, sta avendo un'importante rinascita nei consumi anche nella versione con bollicine. L'abbinamento in questo caso è a piatti pesce fritto e arrosto. «Basta vedere come si guida per capire come si mangia - spiega l'enogiornalista Eustachio Cazzorla, personal winetrainer e già protagonista di concorsi enoici come Radici e Rosati in terra di Rosati -. Le serate organizzate a Monopoli servono a vivere la cena secondo il modello del convivio greco, ma soprattutto per ragionare di cibo e vino e delle loro affinità elettive. Per conoscere meglio l'enogastronomia e condividerne il sapere della tavola e ovviamente svelare i segreti del vino». Immancabile anche il momento del sabrage alla fine di ogni serata (info 347.9104438; Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ).
I link informativi: www.eusto.it - www.arenazza.it
Fonte: Capurso on line - Redazione

 

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 27 Aprile 2012 15:40 )