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Santa delle Perseguitate, da una storia vera la prima opera teatrale sullo stalking

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Sabato 14 gennaio, alle ore 20, presso la palestra dell'ex scuola media "Pende ", andrà in scena l'opera teatrale Santa delle Perseguitate, messa in scena dalla compagnia Teatro della Fede, scritta e diretta dal regista Alfredo Traversa.
La piece racconta di storia di Santa Scorese, una giovane donna di 23 anni, uccisa da uno stalker dopo tre anni di molestie e pedinamenti.
Il dramma di Santa si consuma agli inizi degli anni '90, nella cittadina di Palo del Colle, a pochi chilometri da Bari.
Santa è una ragazza semplice. Una vita normale la sua, profondamente segnata da una vocazione religiosa che la condurrà a vivere una serie di esperienze di fede e ad impegnarsi nel volontariato cattolico. Conoscerà il suo assassino proprio in uno dei tanti incontri spirituali, a Bari. Si tratta di un giovane dal temperamento equivoco che inizierà a perseguitarla, pedinandola, infastidendola, cercando anche di violentarla.
Il padre di Santa, un poliziotto, denuncia più volte gli episodi, ma senza alcun esito.

Le molestie durano per tre anni senza che nessuno potesse intervenire: a quei tempi, non era previsto il reato di stalking. Santa Scorese morì accoltellata per mano del suo stalker il 16 marzo 1991, sotto casa sua, sotto gli occhi dei suoi genitori.
L'opera in palcoscenico, affronta per la prima volta la scottante tematica dello stalking ed è direttamente tratta dagli scritti di Santa Scorese. La giovane donna, infatti, negli anni prima della sua morte, affidò i suoi pensieri, le sue emozioni e le sue paure alle pagine di un diario. Sono le stesse parole di Santa a comporre l'opera, attraverso le pagine scritte di suo pugno, dove racconta cose, fatti e sensazioni che, probabilmente, non avrebbe mai letto nessuno.
Attraverso gli attori della Compagnia Teatro della Fede, Traversa mette a fuoco la spiritualità di Santa, i suoi drammi interiori, il suo percorso di fede, i suoi tormenti. La storia di Santa si fa strada nel racconto del teatro civile, per rivolgersi direttamente alle coscienze e scuoterle attraverso la narrazione di una verità che, dopo vent'anni, grida ancora giustizia.
Dalle pagine del suo diario prende forma una storia struggente ed appassionata, fatta di amore, fede e sincera devozione. E ritroviamo tutte intere le paure di Santa, che Traversa mette in scena indicando nel suo papà poliziotto, il simbolo dell'impotenza, costretto dalla legge e dallo stato a non intervenire, a non poter far nulla ma che in un atroce gioco di eventi, arresterà la mano dell'assassino di sua figlia.
Santa Scorese, "martire per la dignità della donna", con questa motivazione è in corso in Vaticano la causa di beatificazione per la giovane ragazza palese.
"Andremo tutti via con una profonda cicatrice" dice il regista Alfredo Traversa "per noi uomini quanto accaduto è una sconfitta tremenda, sulle nostre spalle grava una pesante responsabilità. Solo 20 anni dopo, una legge dello stato, istituirà il reato di stalking."
Fonte: Leo Maggio
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 11 Gennaio 2012 11:06 )