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Pronti per 'allentare la presa'. Le comunicazioni del Premier Conte

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giuseppeconte oL'Italia si prepara al suo primo cambio dopo due mesi di stop.
Le parole del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.

"In queste ore continua senza sosta il lavoro del Governo, coadiuvato dall'équipe di esperti, al fine di coordinare la gestione della 'fase due', quella della convivenza con il virus.

Come già sapete, le attuali misure restrittive sono state prorogate sino al 3 maggio. Molti cittadini sono stanchi degli sforzi sin qui compiuti e vorrebbero un significativo allentamento di queste misure o, addirittura, la loro totale abolizione. Vi sono poi le esigenze delle imprese e delle attività commerciali di ripartire al più presto. Mi piacerebbe poter dire: riapriamo tutto. Subito. Ripartiamo domattina. Questo Governo ha messo al primo posto la tutela della salute dei cittadini, ma certo non è affatto insensibile all'obiettivo di preservare l'efficienza del sistema produttivo. Ma una decisione del genere sarebbe irresponsabile. Farebbe risalire la curva del contagio in modo incontrollato e vanificherebbe tutti gli sforzi che abbiamo fatto sin qui. Tutti insieme.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 21 Aprile 2020 09:36 ) Leggi tutto...
 

Che cosa è il nuovo coronavirus Covid-19. Le cose da sapere

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ilviruscovd-19I coronavirus (CoV) sono un'ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (sindrome respiratoria mediorientale, Middle East respiratory syndrome) e la SARS (sindrome respiratoria acuta grave, Severe acute respiratory syndrome). Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie.
I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, se pur raramente, possono evolversi e infettare l'uomo per poi diffondersi nella popolazione. Un nuovo coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell'uomo. In particolare quello denominato provvisoriamente all'inizio dell'epidemia 2019-nCoV, non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina a dicembre 2019.
Nella prima metà del mese di febbraio l'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), che si occupa della designazione e della denominazione dei virus (ovvero specie, genere, famiglia, ecc.), ha assegnato al nuovo coronavirus il nome definitivo: "Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2" (SARS-CoV-2).
Ad indicare il nuovo nome sono stati un gruppo di esperti appositamente incaricati di studiare il nuovo ceppo di coronavirus. Secondo questo pool di scienziati il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 24 Febbraio 2020 12:11 ) Leggi tutto...
 

CAPODANNO A BASE DI PESCE SU TAVOLE PUGLIESI; OCCHIO AL FILETTO DI BROSME SPACCIATO PER BACCALÀ

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polpocampagnaamicaPer le festività di fine anno ricadranno su pesce e molluschi le scelte gastronomiche dei pugliesi soprattutto per il cenone della vigilia di Capodanno, con la forte crescita della domanda dei molluschi, dai polpi (+19%) alle seppie (+12%) fino alle vongole (+27%), oltre a baccalà, cozze, mazzancolle, scampi, canocchie, cannelli, gallinelle e triglie. E' l'analisi di Coldiretti Puglia, condotta in occasione delle feste che chiudono il 2019, dove crollano al contempo gli acquisti di pesce azzurro che fanno segnare un calo che varia dal -5% per le sarde al -10% per le alici fino al -15% per lo sgombro, di contro cresce il consumo di spigole del 6,1%.
"Le festività ancora in corso devono servire a riavvicinare i pugliesi al consumo di pesce locale che in Puglia paradossalmente è tra i più bassi d'Italia, nonostante sia una regione con 800 chilometri di costa e una tradizione marinara molto forte. Occhio all'origine del pesce acquistato, con le insidie nel piatto come per il filetto di brosme spacciato per baccalà, uno dei piatti tipici della vigilia servito in umido o fritto", spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.
Quasi 8 pesci su 10 consumati in Italia sono stranieri spesso senza che i consumatori lo sappiano, soprattutto a causa della mancanza dell'obbligo dell'indicazione di origine sui piatti consumati al ristorante che consente di spacciare per nostrani prodotti provenienti dall'estero che hanno meno garanzie rispetto a quello Made in Italy, dice Coldiretti.
Tra i trucchi nel piatto più diffusi in Italia ci sono anche – continua la Coldiretti Impresapesca – il polpo del Vietnam spacciato per nostrano, lo squalo smeriglio venduto come pesce spada, il pesce ghiaccio al posto del bianchetto, il pagro invece del dentice rosa o le vongole turche e i gamberetti targati Cina, Argentina o Vietnam, dove peraltro è permesso un trattamento con antibiotici che in Europa sono vietatissimi in quanto pericolosi per la salute.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 31 Dicembre 2019 11:03 ) Leggi tutto...
 

Intercettata nella notte la banda della BMW. Arrestato un uomo albanese della banda

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Bmw speronataI Carabinieri della Compagnia di Triggiano (BA) intercettano a Capurso (BA) la banda della BMW. Arrestato dopo un inseguimento e speronamento un pregiudicato 23enne albanese. Tre complici in fuga attivamente ricercati.
Da diverse settimane i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno predisposto un articolato dispositivo, nella provincia di Bari e Bat, finalizzato a prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio in genere ed in particolare quelli commessi da gruppi organizzati i quali, con la tecnica delle scorrerie, nell'arco di una stessa notte sono soliti colpire attività commerciali, bar, tabaccherie, distributori di carburante ecc.. In particolare, negli ultimi tempi, si era posta all'attenzione una batteria di ladri-rapinatori che utilizzavano autovettura BMW SW per commettere le lor azioni.
I dispositivi operativi, nelle scorse notti, avevano più volte intercettato i malviventi, i quali però erano sempre riusciti a far perdere le loro tracce attraverso l'intricata viabilità della provincia meridionale di Bari.
Tuttavia, proprio tali osservazioni hanno consentito di ricostruire gli itinerari abituali della banda e prevederne, al contempo, le mosse. È proprio in questo quadro che si inserisce l'intervento eseguito nella nottata dai Carabinieri di Triggiano. Infatti alle 03.00, in quel Comune, una pattuglia congiunta costituita da militari delle Stazioni CC di Triggiano e Cellamare (BA), in transito lungo Corso Vittorio Emanuele, ha incrociato una BMW serie 530 SW nera, con targa risultata oggetto di furto denunciato presso i CC di Noci (BA) il 1° febbraio scorso. La BMW, rubata a Cellamare (BA) nel gennaio scorso, con 4 individui a bordo, alla vista della pattuglia, ha cercato di dileguarsi in direzione di Capurso e ne è nato un inseguimento.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 05 Febbraio 2019 19:02 ) Leggi tutto...
 

2 pesci stranieri su 3 nel piatto al ristorante. Ripartito il fermo pesca per 2 mesi

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Il rientro al porto di Monopoli @CapursoonlineRiparte il fermo biologico della pesca che porta al blocco delle attività della flotta da pesca italiana a tutto l'Adriatico. Da Pesaro a Bari l'interruzione temporanea dell'attività di pesca è prevista dal 16 agosto al 26 settembre del corrente anno e da Brindisi a Imperia per 30 giorni consecutivi dal 17 settembre al 16 ottobre del corrente anno.
Il provvedimento viene imposto in un momento difficile per le marinerie, le quali negli ultimi 30 anni hanno perso il 35 per cento delle imbarcazioni e 18.000 posti di lavoro, mentre si è progressivamente ridotto il grado di autoapprovvigionamento del pescato.
"Con il fermo pesca aumenta il rischio – denuncia Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia - di ritrovarsi nel piatto per grigliate e fritture prodotto straniero o congelato. Il settore soffre la concorrenza sleale del prodotto importato dall'estero e spacciato come italiano, soprattutto nella ristorazione, grazie all'assenza dell'obbligo di etichettatura dell'origine. Ad oggi, infatti, l'unico strumento per invertire la crescente dipendenza italiana dall'importazione, che ha superato il 76 per cento è rappresentato dall'acquacoltura, che invece viene penalizzata dalla mancanza di certezze e da una grave assenza di norme che ne consentano lo sviluppo".
Del resto l'attuale format del fermo pesca, inaugurato 30 anni fa, ha ampiamente dimostrato – denuncia Coldiretti Impresapesca - di essere inadeguato, poiché non tiene conto del fatto che solo alcune specie ittiche si riproducono in questo periodo, mentre per la maggior parte delle altre si verifica in date differenti durante il resto dell'anno. Da qui la proposta di Coldiretti Impresapesca di differenziare il blocco delle attività a seconda delle specie, mentre le imprese ittiche potrebbero

Ultimo aggiornamento ( Martedì 12 Luglio 2016 11:20 ) Leggi tutto...
 
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