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Troppi episodi di disperazione. Cosa succede a Capurso?

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Era la calda domenica di Pentecoste del giorno 19 Maggio 2013 quando un tonfo smorza la quiete nella cittadina di Capurso.
Il vocio si diffonde a macchia d'olio mentre in via Neviera un ragazzo di passaggio chiama il 118 per l'accaduto: una donna di 65 anni mette fine alla sua vita buttandosi da uno dei tre terrazzi di un condominio nella suddetta via dove si era recata a seguito di un appuntamento con la sua amica sarta.
Si tratta di Angela Mola, ex-professoressa di Italiano presso la scuola Media Venisti di Capurso, da sempre attivista nelle diverse attività del Santuario e per anni ministra dell'Ordine Francescano Secolare di Capurso.
Le sue attività e i suoi impegni portati avanti con passione e dedizione hanno concorso a fare di Angela una persona amorevole e di spessore, una professoressa giudiziosa e lungimirante e una ministra preparata e vicina alle esigenze dei suoi terziari... una donna nota in tutto il paese, dall'aspetto fragile e tenero, elegante nei modi, semplice e genuina ma dotata di un intelletto e di una sapienza disarmante.
Eppure qualcosa covava dentro sé... forse annientata dalla solitudine e dai primi malanni, ormai libera dai suoi impegni professionali e non, ha dovuto guardare in faccia ad una realtà che fino ad allora era riuscita a soffocare. Sembra inacettabile aspettarsi qualcosa del genere da una donna di fede quale era ma evidentemente la disperazione ha dominato su ogni fragile spiraglio di speranza che Angela nutriva.
Troppi episodi simili stanno interessando il paese e sempre più incontenibile si fa quest'emergenza sociale che sta trasudando inarrestabile. Senza differenza di età o di sesso, queste tristi vicende si replicano troppo spesso e noi tutti abbiamo il dovere morale di interrogarci e di domandarci come sanare questa fragilità ormai imperante.
Con il senno di poi è facile esprimere giudizi e banale pensare a quella che sarebbe potuta essere la soluzione per evitare simili tragedie ma noi siamo chiamati ad agire nel presente, ad intercettare le esigenze di chi ci è intorno e a prestare ascolto a chi è sofferente. Senza gratuiti moralismi, le nostre giornate si consumano nella frenesia e si concludono nella logica dell'appagamento personale ... ed è cosi che ci sfugge la sofferenza anche latente di chi incontriamo tutti i giorni e perdiamo il controllo delle situazioni anche più semplici per poi ritrovarci di fronte a circostanze che ci costringono all'impotenza e all'afflizione.
Angela era una risorsa per il nostro paese, era dotata di una ricchezza interiore inestimabile ma dentro sé nascondeva qualcosa che non siamo stati capaci di leggere fino in fondo. C'è chi dice che finalmente troverà pace nella sua nuova dimensione ma probabilmente avrebbe potuto trovare più sorrisi in terra se qualcosa fosse andata diversamente.
Le nostre coscienze sono scosse e addolorate e se questo è un segno del Signore, impariamo a leggere la Sua volontà e declinarla laddove la società urla...
Fonte: Capurso on line - Giancarlo Di Fronzo
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 24 Maggio 2013 12:01 )