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Vertenza Bridgestone. Decine di famiglie capursesi in tensione per la chiusura del noto stabilimento Barese. La vicinanza del Sindaco Crudele

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Era giovedi 14 Marzo quando da Roma le ultimissime notizie che provenivano dal Ministero dello Sviluppo economico, davano spiragli positivi per la "vita dello stabilimento".
Infatti il Ministro Corrado Passera, con il Presidente della Giunta Regionale Nichi Vendola, accompagnato dal Sindaco di Bari Michele Emiliano, il board europeo di Bridgestone guidato dall'Amministratore delegato per l'Europa, Franco Annunziato, avevano annunciato in conferenza stampa, l'apertura delle trattative ufficiali con la Bridgestone e che la "chiusura non e' piu' irrevocabile".
Un segno concreto e un vero passo avanti della vicenda, che sino a poche ore fa vedeva 1 migliaio di lavoratori (senza considerare l'indotto), tra cui decine di lavoratori capursesi, ad un passo dalla perdita del posto di lavoro, per giunta in un periodo difficilissimo per la nostra economia.
Solo qualche giorno prima, lunedi 11 Marzo nella sala Consiliare del Comune di Triggiano, c'e' stato l'incontro tra vari Sindaci del "territorio colpito dalla problematica". All'incontro hanno partecipato i Sindaci del Comune di Triggiano, Cellamare e Noicattaro oltre al Sindaco del Comune di Capurso, Francesco Crudele. Insieme i 4 Sindaci hanno voluto far sentire la "voce dell'area metropolitana", e la solidarieta' ai lavoratori.
I Sindaci che in un "documento di solidarieta'", esprimono la piena partecipazione alla vertenza in corso e "consapevoli che la vicenda non riguarda la sola citta' di Bari ma l'intera area metropolitana nella quale risiedono le lavoratrici e i lavoratori, anche precari dell'indotto, dello stabilimento Bridgestone-Bari, anche alla luce della difficile congiuntura socio-economica che vive il nostro Paese", attravero il documento da loro siglato, si impegnano a mantenere molto alta l'attenzione, intraprendendo "ogni ulteriore iniziativa sempre al fianco" di tutti i lavoratori Bridgestone.
Il Sindaco di Capurso Francesco Crudele, inoltre aggiunge che "la vertenza Bridgestone è oggi in cima alle mie preoccupazioni. Voglio mandare un messaggio forte di solidarietà ai lavoratori capursesi della Bridgestone e alle loro famiglie: non sentitevi soli, non siete soli, tutta la comunità capursese a cominciare dal Sindaco è al vostro fianco in questa battaglia che riguarda da vicino il futuro di tutto il nostro territorio. Già lunedì scorso, durante l'incontro tenutosi a Triggiano, con i Sindaci di Noicattaro e Triggiano e con  l'assessore ai servizi sociali di Cellamare, abbiamo deciso di lavorare insieme per tenere alta l'attenzione su questa questione. Garantisco il massimo impegno mio e di tutta l'Amministrazione comunale, in tutte le sedi istituzionali e politiche, per la difesa di un diritto fondamentale come quello al lavoro. La Bridgestone non si tocca!".
Tutti pronti quindi con in testa i lavoratori a difendere il posto di lavoro!
E la risposta, almeno una prima distensiva, non si e' fatta attendere, direttamente dal Ministero che insieme all'Azienda si sono dati appuntamento per il prossimo 5 Aprile, come aveva dichiarato il Ministro Passera, "E' possibile aprire un tavolo per affrontare insieme all'azienda tutte le problematiche che la hanno portata alla decisione di chiudere." Che continua, "I problemi non sono facili ma aver sbloccato una situazione che si era impantanata dà motivi di ottimismo".
Nella trattativa spuntano interessanti richieste dell'Azienda e molti nodi da risolvere, gli stessi (costi della logistica, dell'energia e scarsa flessibilità nella produzione), che hanno portato giorni fa la Bridgestone alla decisione di chiudere lo stabilimento di Bari.
Nella trattativa economica inoltre, secondo alcune indiscrezioni, l'Azienda avrebbe richiesto aiuti per 140 milioni di euro.
Tutto da discutere quindi a partire dal 5 Aprile e sicuramente nelle mani degli amminstratori Regionali e di Governo e' affidato il futuro dello stabilimento, che dovranno in tempi brevi e certi, dare risposte non solo all'Azienda (a cui potrebbe interessare molto poco lo sblocco) ma soprattutto ad un territorio gia' afflitto da una congiuntura economica che dura da molti anni.
Fonte: Capurso on line Redazione
Ultimo aggiornamento ( Sabato 16 Marzo 2013 12:38 )