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Quella fastidiosa coda alle Poste Italiane che provoca ritardi e ritardi nelle famiglie capursesi. Ma il rimedio c'è!

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La classica coda negli uffici postaliOltre al turismo dei rifiuti, è di larga diffusione a Capurso il turismo presso l'ufficio postale: un turismo più particolare, ugualmente disdicevole, ma quantomeno non sanzionabile. Ebbene si, pagare bollette o ritirare pensioni, presso l'ufficio postale, spesso son pratiche che prevedono la divisione in due diverse fasi: la prima? munirsi del fatidico biglietto di prenotazione; la seconda? Recarsi nuovamente presso il medesimo ufficio postale e sperare di aver calcolato con il giusto tempismo il proprio turno, dopo aver svolto (in quel tempo altrimenti perso) le proprie individuali faccende.
Sacre le conoscenze all'interno del proprio paese...a chi non è mai capitato di aver ricevuto una "donazione di biglietto" da un conoscente al quale non serviva più? Piccoli atti, ampliamente riconosciuti, all'interno della struttura ove si entra...ma dopo quanto vi si esce?
Colpevole di questa situazione anche il nostro scetticismo nel "traffico monetario" attraverso servizi in rete, offerti da Poste italiane, tuttavia anch'essi non privi di qualche pecca. Un capitolo a parte riguarda gli anziani: sono loro i più leali e grandi garanti circa il corretto scorrere della coda in attesa. Manca però un servizio a loro esclusiva tutela, che magari preveda un'attesa preferenziale a loro dedicata, evitando code chilometriche, spesso anche presso lo sportello errato. Per le anziane signore, d'inverno, già

alle 17 "iè nott!" quando probabilmente sono sedute ad attendere da molto tempo prima. A Capurso tuttavia, da poco, vi è la soluzione per "alleggerire" le mostruose code presso gli sportelli: il servizio di poste private.
"Qui Poste" recita l'insegna sita su via Madonna del Pozzo, poco prima della chiesa di S. Lucia. Esso fa parte di un circuito postale privato, affidato ad imprenditori tramite "Poste Italiane". Questi sistemi sono regolarmente muniti di licenza che li autorizza a far da tramite per pagamenti e/o servizi vari, esattamente come un ufficio postale, ma con una gestione privata e in maniera più celere.
È sempre tuttavia lo scetticismo a farla da padrone e in quell'ufficio postale di via Epifania, si continua a sbuffare guardando dal proprio biglietto al tabellone luminoso, tra un'imprecazione ed un'altra, in attesa di poter svolgere le proprie commissioni nel minor tempo possibile.
Capurso on line - Mara Lorusso Flammini

Ultimo aggiornamento ( Martedì 11 Febbraio 2014 12:20 )