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PESCA: LA PUGLIA SECONDA REGIONE ITALIANA PER FATTURATO

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Un peschereccio di Monopoli al rientro in PortoNonostante il trend negativo nel lungo periodo, si assiste ad una inversione di tendenza dai dati che vede la regione pugliese tra le prime in Italia per catture e fatturato. Previsto quasi un miliardo di euro per sostenere il settore tra il 2014-2020.
Terza regione italiana per quantitativo di catture di specie ittiche e, addirittura, seconda per fatturato sul territorio nazionale. È la fotografia della pesca pugliese nel 2015 così come emerge dall'ultimo Report Annuario del Crea, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'Economia agraria. La Regione Puglia con 26.969 tonnellate rappresenta il 14,3% del pescato totale nazionale che ha consentito un fatturato di oltre 145 milioni di euro (il 16,3% sul volume d'affari italiano). A livello regionale, infatti, Sicilia, Veneto, Marche e Puglia sono i territori con i maggiori livelli produttivi e, nell'insieme, rappresentano il 60% degli sbarchi nazionali di prodotti ittici. In termini di fatturato, Sicilia e Puglia rappresentano il 42% circa del totale in considerazione della prevalenza di sistemi di pesca che insistono su specie demersali a maggior valore unitario quali naselli, gamberi, triglie.
"Un buon risultato per la nostra regione che si scontra con l'inaccettabile ritardo del pagamento da parte del Governo del fermo pesca 2015 e 2016: quando ci sono da pagare le tasse, tutti devono essere puntuali; quando è lo stato che deve mantenere la promessa di stanziamento fondi, non ci sono mai tempi certi – dichiara il deputato pugliese Giuseppe L'Abbate, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera La ripresa dei livelli produttivi nel settore ittico è da associare a una maggiore attività di pesca e a un miglioramento della produttività media. Le politiche di contenimento della capacità di pesca

Ultimo aggiornamento ( Martedì 02 Maggio 2017 15:08 ) Leggi tutto...
 

AL VIA LA 9° EDIZIONE DEL FESTIVAL GIORNALISTI DEL MEDITERRANEO

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Festival Giornalisti del MediterraneoIn Puglia reporter a confronto sui temi dei conflitti. Tre le sezioni: terrorismo; diritti umani e Europa; turismo e marketing territoriale.
Giunge alla 9° edizione il Festival Giornalisti del Mediterraneo. L'evento è promosso e organizzato dall'Associazione "Terra del Mediterraneo", in partnership con il Comune di Otranto.
L'appuntamento, ormai consolidato nel Mediterraneo, coinvolge la Regione Puglia, Assessorato alla Cultura e Promozione Turistica; il Corecom Puglia; l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e il Corpo Consolare di Puglia, Basilicata e Molise.
Con il Festival, giunge alla sua 9° edizione anche l'omonimo concorso che, quest'anno, conterà tre sezioni tematiche: terrorismo internazionale; diritti umani e Europa; turismo e marketing territoriale. I candidati potranno presentare le proprie opere entro il prossimo 15 giugno. È possibile scaricare il regolamento dal sito www.giornalistidelmediterraneo.it o chiedere informazioni chiamando il numero 346.8262198.
Il concorso "Giornalisti del Mediterraneo" si rivolge a giornalisti di professione e freelance, oltre che ai giovani talenti delle scuole di giornalismo, nonché agli studenti dei corsi di laurea in Scienze della Comunicazione e mira a coinvolgere

Ultimo aggiornamento ( Martedì 02 Maggio 2017 08:38 ) Leggi tutto...
 

IMPORT: COLDIRETTI PUGLIA, ALLARME PATATE NOVELLE EGIZIANE; 1 TUBERO SU 3 E’ STRANIERO MA IL CONSUMATORE NON LO SA

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Piante di patata"Usualmente le patate egiziane arrivano in Italia solo per essere stoccate e ripartire per altri Paesi europei – lancia l'allarme il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele mentre in questi giorni le novelle egiziane, nonostante siano già arrivate sul mercato quelle italiane, sono quotate fino a 0,95 euro al chilo al Centro Agroalimentare di Torino, punto nevralgico dal quale si sviluppa la commercializzazione sul mercato italiano. Il rischio è che il prodotto estero, venduto alla rinfusa in sacchi, possa arrivare in Puglia, facendo crollare il prezzo del prodotto locale, spacciando le patate egiziane per made in Italy, impossibili da distinguere perché solo di calibro leggermente inferiore. Necessario, proprio nella delicata fase produttiva che in Puglia è già partita, intensificare i controlli dei vigili dell'annona per evitare che i consumatori ignari acquistino patate provenienti da Paesi europei ed extraeuropei, dove, tra l'altro, continuano ad essere utilizzati agrofarmaci vietati in Italia, perché dannosi per la salute".
Tra l'altro, i tuberi importati dall'Egitto vengono sottoposti a controlli fitosanitari, per controllare ché le patate non siano infette da un organismo nocivo di quarantena, il batterio Ralstonia solanacearum, causa dell'avvizzimento batterico o marciume bruno della patata, il quale potrebbe a sua volta contaminare e danneggiare seriamente - in caso di diffusione - le produzioni locali.
"In Puglia va incentivato il consumo di prodotto locale, a partire dalla punta di diamante rappresentata dalla patata

Ultimo aggiornamento ( Martedì 02 Maggio 2017 14:45 ) Leggi tutto...
 

Consumi ortofrutta. Coldiretti Puglia, ortofrutta mania. A ruba vaschette frutta e insalate già pronte. Ottimi i dati dell'export

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OrtofruttaAnche in Puglia il gelo di gennaio, con il conseguente calo di prodotti sui banchi, non ha minimamente scoraggiato i consumatori pugliesi che stanno sempre più prediligendo frutta e ortaggi, in linea con il Rapporto del Macfrut Consumers' Trend che ha registrato un incremento del 4% dei consumi di frutta e verdura domestici nei primi due mesi 2017, il migliore degli ultimi 17 anni di rilevazioni, nonostante il clima impazzito.
Un trend confermato dai risultati confortanti registrati dai Mercati di Campagna Amica che in Puglia contano 3.560 giornate di apertura, 760 produttori coinvolti, 2.000.000 scontrini battuti, 20mila giornate lavorative (tra lavoro autonomo e dipendente), 1.500 tonnellate di prodotto commercializzato e un valore garantito alle imprese agricole che supera il 30%, rispetto agli altri canali della distribuzione. La famiglia pugliese (2/3 componenti) spende in media ogni mese 419 euro per i consumi alimentari e uno dei capitoli di spesa più consistente riguarda proprio ortaggi e frutta (74 euro).
"Risultati che confermano la grande opportunità offerta ai consumatori pugliesi di acquistare frutta, verdura e altri prodotti della dieta mediterranea – commenta Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia - considerati indiscutibilmente essenziali per garantire una buona salute e un importante elemento di crescita delle giovani generazioni. Vanno letteralmente a ruba melanzane, zucchine, pomodori, insalate croccante e lattuga, aglio a trecce e cipolla rossa, arance e mele tutto l'anno, albicocche, pesche e nettarine, i pomodorini da utilizzare in casa o fuori, poco amata la verza. Grande diffusione delle vaschette di frutta già tagliata e sbucciata, pronta all'uso senza doversi "sporcare le mani" e da gustare come snack rompi-digiuno durante la giornata o come risparmia-tempo. L'aumento del consumo di insalate e ortaggi già pronti all'uso, riflette i cambiamenti in atto nella

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 24 Aprile 2017 19:01 ) Leggi tutto...
 

Puglia digitale, opportunità dell'industria 4.0 sotto rete 5G

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Puglia digitale Puglia digitale, opportunità dell'industria 4.0 sotto rete 5G.
Se ne parlerà in un incontro presso la sala conferenze dell'Hotel delle Nazioni di Bari, sul Lungomare Nazario Sauro, venerdi 21 aprile a partire dalle 17.30.
Il processo di sperimentazione del 5G in Italia, interesserà 5 città italiane, Bari è una di queste.
Il 5G non è semplicemente un’evoluzione del 4G, ma è una piattaforma che apre nuove opportunità di sviluppo. Si tratta di una tecnologia abilitante per servizi innovativi che cambieranno profondamente, ad esempio, il modo di vivere e di spostarsi dei cittadini o il modo stesso di produrre da parte delle imprese. E’ una tecnologia in forte discontinuità con il passato sia per quanto riguarda la velocità che il tempo di latenza; ha potenzialità enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati e sarà volano di crescita per il sistema produttivo. Nel suo Action Plan per il 5G la Commissione europea ha invitato gli stati membri ad individuare entro il 2018 almeno una città dove avviare la sperimentazione del 5G e Bari appunto è una di queste.
“Vogliamo essere nel gruppo di testa. L’Italia accetta la sfida europea ed anzi rilancia – spiega il sottosegretario allo Sviluppo economico Antonello Giacomelli presente al convegno a Bari – in queste 5 città italiane mettiamo a disposizione le frequenze e chiediamo agli operatori interessati e a quanti vogliono con noi scommettere sul futuro di presentare i loro progetti. Il pubblico fa per intero la sua parte e chiediamo ai protagonisti del mercato di fare la loro creando business e opportunità che concorrano a far crescere l’Italia”.  Il bando del Ministero non ha la sola finalità di sperimentare la rete 5G da un punto di vista infrastrutturale, viene richiesto infatti di presentare progetti che saranno valutati sia rispetto alla parte infrastrutturale che a quella dei servizi che saranno sperimentati. Il bando non è quindi rivolto solo agli operatori TLC ma anche ad altri soggetti di livello nazionale ed internazionale che vogliono sperimentare servizi con la

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 20 Aprile 2017 10:40 ) Leggi tutto...
 
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