2 girls 1 cup

Ultime notizie

La petizione

IL TESTO DELLA PETIZIONE

Alla c.a. del Sindaco di Capurso

Premesso che :

> negli ultimi decenni i livelli di inquinamento elettromagnetico nei centri urbani è aumentato in misura esponenziale a causa del proliferare degli impianti fissi generatori di campi elettromagnetici ed in particolare, soprattutto negli ultimi anni, a causa delle stazioni radio-base per la telefonia mobile vista la liberalizzazione del settore;

> a più riprese autorevoli medici e scienziati di tutto il mondo hanno riferito i rischi per la salute, derivanti dall’esposizione cronica ai campi elettromagnetici e in particolare a quelli generati da ripetitori della telefonia mobile, da elettrodotti e da emittenti e ripetitori radio-tv (Relazione del 15/05/97 della Commissione tecnico-scientifica nominata dal Comune di Bologna);

> pur non esistendo dati certi e definitivi sui possibili danni sanitari a lungo termine determinati dall’esposizione ai campi elettromagnetici ad alta frequenza, sono note le interazioni di questi ultimi con i meccanismi biologici degli organismi viventi;

> l’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, in ogni ambito di lavoro e di vita, che le esposizioni ai campi elettromagnetici, quando non sia chiaro il giudizio in merito al rischio a cui si sottopone la popolazione, vengano mantenute ad un livello più basso possibile, applicando un principio di cautela che si basa su di una conoscenza scientifica in divenire, limitata e non definitiva;

> il problema dell’inquinamento elettromagnetico sta suscitando una crescente preoccupazione per quanto riguarda i rischi per la salute, sia in relazione agli effetti acuti che ai possibili effetti a lungo termine, tra i cittadini che chiedono una maggiore cautela nella localizzazione in aree residenziali delle stazioni radio-base della telefonia cellulare, degli elettrodotti, delle emittenti e dei ripetitori radio-tv;

> l’art.32 della Costituzione tutela la salute sia come diritto fondamentale dell’individuo, che come interesse della collettività;

> l’art.1 della Carta Costitutiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la salute non soltanto assenza di malattia, ma uno stato di benessere fisico,mentale e sociale dell’individuo;

> il diritto alla salute è inviolabile e prioritario alla soddisfazione di qualsiasi altro interesse, sia esso pubblico e privato (T.A.R. Umbria 30/09/98) e che pertanto un potenziale pericolo causato da una mancanza di premura responsabile e precauzionale non può essere lasciato passare come un rischio generale di vita ( T.A.R. di Gelsen Kirchen 18/02/93);

> a livello nazionale molte amministrazioni pubbliche, per garantire la massima tutela dei soggetti particolarmente sensibili, hanno ritenuto di dover escludere tassativamente la possibilità di consentire l’installazione di impianti per la rete di telefonia cellulare e similari sopra ospedali, scuole, case di cura o di riposo, o nelle loro prossimità; infatti anche l’I.S.P.E.S.L. e l’Istituto Superiore di Sanità in un loro documento congiunto stabiliscono : “la riduzione delle esposizioni può essere attuata con modalità più restrittive in particolari situazioni ( ad esempio nel caso di esposizioni negli spazi destinati all’infanzia e nelle strutture sanitarie )”;

> l’art.220 del Testo Unico delle Leggi Sanitarie, R.D. del 27 luglio 1934 n.1265, attribuisce all’Autorità comunale la vigilanza in materia di salubrità dell’ambiente;

per quanto premesso i sottoscritti chiedono alla S.V. di attuare i seguenti indirizzi , anche ai sensi dell’art.2 comma 2 della legge 142/90 :

1) dare priorità assoluta alla tutela della salute della cittadinanza e conseguentemente porre in essere tutti gli interventi diretti a prevenire i rischi per la salute derivanti dall’inquinamento elettromagnetico;

2) revocare e/o sospendere le autorizzazioni rilasciate per l’installazione della stazione radio-base per telefonia cellulare nei pressi di via San Carlo; sino a quando il Consiglio Comunale non avrà emanato un regolamento urbanistico e igienico-sanitario in merito alle fonti di inquinamento elettromagnetico;

3) perseguire la strada della limitazione all’esposizione, puntando a contenere i livelli di campo elettromagnetico per la popolazione non modificando in maniera significativa i livelli medi tipico del fondo urbano, evitando di consentire le installazioni degli impianti basandosi sull’accertamento del rispetto dei limiti di legge del singolo impianto oggetto della domanda;

4) prevedere nel Piano Regolatore Comunale le aree nelle quali sia possibile installare impianti produttivi di inquinamento elettromagnetico sempre che i livelli di tale inquinamento siano dimostrati innocui o non dannosi dai gestori che devono comunque assumersi la responsabilità dei danni che nel tempo i loro impianti possono produrre nel tempo sulla popolazione residente;

5) convocare urgentemente un Consiglio Comunale Monotematico sull’inquinamento elettromagnetico dove sia discusso un regolamento urbanistico ed igienico-sanitario sulle fonti di inquinamento elettromagnetico da adottare;

6) fare un monitoraggio sull’inquinamento elettromagnetico della città

7) creare un forum, una commissione sul problema dell’inquinamento elettromagnetico tra Assessorati competenti, l’organo territorialmente competente per la salute pubblica ( ASL, ARPA), l’I.S.P.E.S.L , concessionari del servizio pubblico di telefonia cellulare o di impianti per servizi similari, associazioni ambientaliste-sanitarie, comitati di cittadini, esperti del settore, in modo da compensare meglio le diverse esigenze.

 

Gruppo Sbandieratori e Musici

ASSOCIAZIONE CULTURALE

GRUPPO SBANDIERATORI E MUSICI


 

 

Associazione Culturale
Gruppo Sbandieratori e Musici

Piazza Umberto I, 17 - 70010 Capurso (BA)
Fax +39 080 4550444 - Cell. +39 349 5582055


 
Pagina 49 di 49