MALTEMPO: COLDIRETTI PUGLIA, PIOGGIA MANNA PER AGRICOLTURA - 102,9 MLN METRI CUBI ACQUA IN PUGLIA RISPETTO A 3 GENNAIO 2017

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Diga di Occhito (Fg)A poco sono servite le piogge cadute nelle ultime ore in Puglia, manna per una regione a secco in cui nell'ultimo anno è caduto quasi 1/3 di acqua in meno (-30%) e che ha provocato la più grave siccità dal 1800 con drammatici effetti sull'agricoltura, ma anche rischi per gli usi civili ed industriali, comunica Coldiretti Puglia in un comunicato stampa.
Alla data del 3 gennaio 2018, sono 102,9 i milioni di metri cubi di acqua in meno nei 4 invasi foggiani di Occhito, Capaccio, Osento e Capacciotti rispetto a un anno fa, per cui la gravità e l'estensione del 'fenomeno siccità' obbligano ad un approccio straordinario, immediato, energico e strutturale.
"Ciò implica evidentemente che tutti gli interventi finanziari anche statali e comunitari e le diverse politiche di sviluppo – dice Gianni Cantele, Presidente di Coldiretti Puglia - siano prioritariamente orientati, quindi, subordinati, a tale obiettivo. Altro elemento propedeutico è l'esatta conoscenza del fenomeno, dei suoi effetti e della diversità e disponibilità di strumenti per intervenire. A parte la conoscenza dei mezzi amministrativo-legislativi e finanziari disponibili, è essenziale conoscere approfonditamente le diverse disponibilità d'acqua e di strumenti per accumularle".
La prolungata e ricorrente siccità, con gli ingenti danni già subiti dall'agricoltura e gli inconsistenti livelli d'acqua invasati nelle dighe pugliesi e lucane,

mettono a rischio in maniera ricorrente anche gli investimenti nelle differenti campagne agrarie.
"Mantenere, quindi, sotto costante monitoraggio i tradizionali ed usuali mezzi di approvvigionamento (pozzi ed invasi) e di vettoriamento (condotte) – aggiunge Angelo Corsetti, Direttore di Coldiretti Puglia - ma anche conoscere i flussi d'acqua che vanno all'industria, quelli che in emergenza possono essere prelevati ancora da falde e sorgenti, l'acqua che può essere resa disponibile dai dissalatori e dai depuratori urbani. L'agricoltura pugliese e la sua affermazione sui mercati internazionali, con i prodotti tipici e di qualità, è strettamente collegata alla disponibilità di acqua ad uso irriguo".
Disastrosi gli effetti sui campi della tropicalizzazione del clima – denuncia Coldiretti Puglia– che azzera in pochi attimi gli sforzi degli agricoltori che perdono produzione e al contempo subiscono l'aumento dei costi a causa delle necessarie risemine, ulteriori lavorazioni, acquisto di piantine e sementi e utilizzo aggiuntivo di macchinari e carburante. Gli imprenditori si trovano ad affrontare fenomeni controversi, dove in poche ore si alternano eccezionali ondate di maltempo a siccità perdurante. Di fronte al ripetersi di queste situazioni imprevedibili diventa sempre più strategico il ricorso all'assicurazione – conclude Coldiretti Puglia - quale strumento per la migliore gestione del rischio. E' stato potenziato il servizio di assistenza tecnica alle aziende per la difesa delle colture dalle avversità meteoriche e per il supporto alle scelte operative aziendali. In questo contesto è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell'ambiente e delle aree rurali.
Capurso on line - Daniele Di Fronzo

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 05 Gennaio 2018 09:33 )