La Porta del Cuore. La Preghiera dei Pellegrini al cospetto di Maria. Il Pozzo, L’Acqua, L’Amore di una Madre. La nota di Giuseppe Roppo Architetto e esperto di archeologia cristiana

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La festa della Madonna del PozzoScende la sera del sabato di festa e dopo l'offerta delle corone alla Madonna, si chiude il microcosmo della casa di Maria e si apre il macrocosmo della notte, fuori sul piazzale della basilica e per le strade di Capurso, in attesa della riapertura l'indomani mattina.
Una città che non si spegne, ma ora dopo ora inizia ad animarsi sempre più, fino all'annuncio dell'imminente apertura delle porte della basilica alle quattro del mattino della domenica, al suono festoso delle campane.
La stanchezza della notte si è dissolta, non si avverte. Giunge il gran momento, le porte pian piano si

schiudono ed è magia. La Magia degli occhi che osservano, la magia della gente che fa il suo ingresso in un luogo pieno d'amore e di gioia. La magia di una porta dischiusa sui confini del tempo. Eccola, Maria, il suo pozzo, l'anima ancestrale di un popolo. Quando lentamente inizia a farsi giorno, eccolo avvicinarsi il popolo dei pellegrini, giunti da lontano. Fanno il loro ingresso tra canti e preghiere e si fermano al cospetto di Maria. Un momento topico in cui più forte si può cogliere il senso profondo della devozione intima e personale di tutti i presenti.
La Festa della Madonna del PozzoSi è fatto giorno nel frattempo e ci si prepara alla grande festa che vedrà, in una bella e calda giornata di sole, uscire Maria per le strade di Capurso.
Il fumo dei ceri, il lento incedere, l'atmosfera d'altri tempi, la fede che ora diventa comunitaria, esterna, condivisa. Sono questi i tratti salienti di una Capurso, che forte del suo legame con la Vergine del Pozzo, si appresta a diventare a breve, Civitas Mariae.
Capurso on line - Giuseppe Roppo

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 12 Settembre 2014 16:28 )