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Dodici firme per la libertà. La raccolta firme per la presentazione dei Referendum

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altFermali con una firma chiedevano nell'80, fermali con 12 firme dicono oggi i Radicali Italiani, da sempre in prima linea nel proporre referendum.
"Per buon senso, per fare e non per subire, per sostituire la proposta alla protesta, per affermare il senso di Legalità, il valore della buona Politica e delle Istituzioni rappresentative, degli strumenti di Democrazia Diretta per cambiare, senza attendere, senza sperare, solo facendo concretamente un gesto per garantire un ritorno alla Politica, al dibattito vero su contenuti e non su sterili tatticismi politicistici, per essere soggetti e non più oggetti, cervelli all'ammasso di proprietà di antichi e nuovi partitocrati, sempre pronti a chiederti il consenso per poi nulla cambiare.
Stavolta, Cambiamo Noi!"! Questo il nome della campagna referendaria promossa dai Radicali per i diritti umani, civili e, finalmente, per la Giustizia Giusta.
Dieci milioni di processi pendenti, migliaia di famiglie coinvolte in piccoli e grandi beghe giudiziarie senza vedere soluzione all'orizzonte, imprese italiane e straniere dissuase all'investire in Italia per scarsa o nulla certezza del diritto, ritardi, rinvii, decisioni spesso discutibili

da cui mai si avrà risarcimento.
La Banca d'Italia attribuisce a questo letterale scempio un valore pari ad un punto percentuale di Prodotto Interno Lordo, le carceri scoppiano, la Corte Europea dei Diritti Umani condanna sistematicamente l'Italia per la lentezza dei processi e per le sue condizioni di detenzione 'inumane e degradanti'.
Dodici firme per depenalizzare reati legati alle droghe, per de-carcerizzare, dare ossigeno a forze dell'ordine e magistratura, per non considerare reato la clandestinità e quindi Legalizzare e far affiorare nuovi contribuenti comunque presenti nel nostro territorio. Firme per abrogare definitivamente il finanziamento pubblico ai partiti, per ridurre al minimo i tempi di ottenimento del divorzio, per distribuire l'8xmille rispettando la reale volontà del contribuente e cambiandone i criteri.

Se poi aggiungiamo la richiesta di cancellare abusi nell'impiego della custodia cautelare, essendo il 40% dei detenuti in attesa di giudizio, se poi si chiede che realmente si affermi la responsabilità civile dei giudici, che molti di essi lascino ministeri e consulenze, i cosiddetti incarichi extragiudiziali, e tornino a dare impulso alla giustizia nelle aule dei tribunali, per ridurre le prescrizioni, per accorciare i tempi, se poi si chiede che magistrati inquirenti non si trovino contemporaneamente ad essere quelli giudicanti, se poi ci si rifà alla lettera della Costituzione e si chiede di abolire l'ergastolo ed il 'Fine Pena Mai' quale palese negazione del carattere rieducativo della pena, allora ci si chiede perché non si è pensato prima a partecipare, firmare e cambiare.

Abbiamo tempo per apportare le nostre firme sui Referendum fino a Lunedì 16 Settembre, basta recarsi nel proprio comune di residenza, ufficio elettorale.
Capurso on line - Redazione

Ultimo aggiornamento ( Sabato 14 Settembre 2013 09:57 )