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'Il Comune di Capurso fa le S-Vendite di fine stagione'. Il comunicato stampa dell'opposizione comunale sull'alienazione dei suoli comunali tra via Manzoni e Via Deledda

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Area sottoposta a venditaIl Comune di Capurso ha messo all'asta circa mq. 3.500 per la realizzazione di una media struttura commerciale, ( i.e supermercato o simili), nella zona alle spalle della 167 e precisamente, in via Grazia Deledda angolo via Manzoni.
La decisione ha sorpreso, a tacer d'altro, l'intero gruppo di opposizione che, nel giro di un mese ha visto licenziare l'intera operazione.
Il 24 settembre 2015 è stata predisposta la stima del bene, il 1° ottobre c'è stata la delibera di giunta, il 14.10.2015 il passaggio in Consiglio Comunale ed il 16.10.2015 è stato emanato il bando d'asta. Si dirà: che efficienza, ma invece...
L'intera vicenda ha avuto un andamento a dir poco "anomalo".
Intanto, la cosa più preoccupante è il valore dato all'area in vendita, pari ad € 261.500,00, soprattutto perché la perizia per la valutazione del terreno, effettuata da un privato, anziché dall'ufficio tecnico comunale e/o dall'agenzia del

demanio, non solo appare criticabile dal punto di vista dei criteri di stima utilizzati dal geometra incaricato, ma allo stesso tempo, non tiene conto di una circostanza importante: la Provincia ha finalmente approvato il progetto definitivo relativo alla realizzazione della variante alla SP 240, che prevede una bretella lunga 3 km circa, che collega via Noicattaro con la Statale 100: una sorta di tangenziale. In buona sostanza, l'area in dismissione sarà servita da una rete stradale che renderà facilmente raggiungibile la media struttura commerciale a realizzarsi.
Alla luce di queste sopraggiunte, nuove circostanze, il gruppo di opposizione, e specificatamente i consiglieri Mario Elia e Rosa Rignani hanno incaricato un perito per una nuova e più consona stima dell'immobile oggetto di vendita. La valutazione non solo ha impiegato criteri di stima solitamente utilizzati dall'agenzia del demanio, ma soprattutto, ha tenuto conto della nuova configurazione stradale. Il valore del bene non è pari ad € 261.500,00, ma € 425.000,00, : vale € 163.000,00 in più.
Capurso, se l'asta andrà in porto seguendo l'iter indicato dalla maggioranza, potrebbe avere una perdita secca di pari importo!
Ancor di più colpiscono le modalità dell'intera operazione.
Intanto l'area è stata inserita tra i beni oggetto di dismissione da parte del Comune di Capurso. Peccato, però, che questa amministrazione comunale sia tornata più e più volte sullo stesso provvedimento! Nel giro di pochi mesi sono state fatte tre delibere di giunta ( n. 94 del 9 luglio 2015; n. 21 del 30 luglio 2015 e n.121 dell'1.10.2015), una stima (del 24.09.2015), due Consigli Comunali (n.21 del 30 luglio e n.40 del 14 ottobre 2015) ed una gara d'asta (16.10.2015), tutti provvedimenti inerenti l'alienazione di beni comunali. Il gruppo di maggioranza capursese non aveva le idee chiare o ha un preciso progetto in mente? Non appare dunque strano che a luglio, tra i beni da dismettere, non fosse compresa l'area per la realizzazione della media struttura, per poi comparire in integrazione, ad ottobre? Da settembre ad ottobre, nel giro di meno di un mese, (tra il tempo della stima- 24.09.2015 ed il bando d'asta 16.10.2015) si è assistito ad una particolare "fretta" nel "dismettere" l'area pubblica in oggetto e consentire la realizzazione di una media struttura commerciale. Ancora più sorprendente è la stringatezza dell'intervallo di tempo lasciato agli imprenditori per partecipare all'asta (16.10.2015-19.11.2015) ove si consideri la difficoltà per qualsiasi impresa, di valutare in meno di un mese se valga o meno la pena impegnarsi in questo progetto, sentire i propri tecnici di fiducia e predisporre la documentazione necessaria. Tutto ciò considerando che quanto più a lungo e meglio viene resa pubblica una gara d'asta tanto più facilmente si raggiunge un miglior esito economico.
In buona sostanza v'è il dubbio che non riuscirà a partecipare a tale gara un'auspicabile pluralità di soggetti, ma solo chi, magari, aveva già nel cassetto l'intero progetto!
Il gruppo di opposizione non è stato a guardare: i Consiglieri Gianni Puggione e Francesco Guerra hanno chiesto, senza riscontro, la revoca di tale bando d'asta e la revisione del prezzo, i consiglieri Mario Elia e Rosa Rignani hanno segnalato l'intera vicenda alle Autorità competenti e diffidato l'amministrazione a riconsiderare il prezzo fissato per l'asta del bene.
I Consiglieri Comunali di Capurso - Mario Elia, Gianni Puggione e Rosa Rignani
Capurso on line - Amministrazione

Ultimo aggiornamento ( Giovedì 19 Novembre 2015 08:14 )