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CAPURSO – NUOVI INTERVENTI PER LA SCUOLA MATERNA “MADRE TERESA DI CALCUTTA” (ZONA 167), E LA SCUOLA ELEMENTARE “S.GIOVANNI BOSCO”

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COMUNE DI CAPURSO
Assessorato Lavori Pubblici

CAPURSO - NUOVI INTERVENTI PER LA SCUOLA MATERNA “MADRE TERESA DI CALCUTTA” (ZONA 167),
E LA SCUOLA ELEMENTARE “S.GIOVANNI BOSCO”

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Le due scuole sono state inserite nel Piano Triennale 2003/2005 di edilizia scolastica della Regione Puglia, bisogna sottolineare che pur nelle esiguità dei finanziamenti messi a disposizione da parte del Governo centrale e regionale, la Scuola Materna della Zona 167 sarà finanziata da subito perché classificata al 33° posto su n.50 finanziabili della graduatoria per i finanziamenti del 2003/2004, mentre la Scuola Elementare S. Giovanni Bosco risulta al 17° posto per il 2005 e sarà quindi anch’essa finanziata  per l’anno prossimo.
Tali opere saranno cofinanziate al 40% dal Comune di Capurso che ha già inserito nel programma delle Opere Pubbliche 2004/2006 le due opere, in particolare per il 2004 la priorità è caduta sulla Scuola Materna Zona 167 , con la sistemazione dell’area esterna  e la realizzazione dell’intercapedine  per un importo totale di 170.000 € (di cui 102.000 € finanziati dalla Regione/Stato).
Inoltre per l’anno 2005 sarà finanziato l’intervento della Scuola Elementare San G. Bosco per un importo di 250.000 € (di cui 150.000 € finanziati dalla Regione/Stato) , anche in questo caso il Comune garantirà nel 2005 la quota del cofinanziamento al 40%, in particolare saranno cambiate tutte le porte delle classi e rifatti i pavimenti dei corridoi.
Continua incessante la capacità di intercettare le fonti di finanziamento esterne della Amministrazione di Capurso che, in questi otto anni di governo e riuscita ad ottenere sempre e in tutti e 3 i trienni di finanziamento della legge 23/96 relativa all’edilizia scolastica 96/98 -  99/2001  -  2003/2005.
In questi otto anni solo per le Scuole Materne - Elementari ed Medie (come opere pubbliche) si sono spesi oltre 5.000.000  €  che,  per un Comune sostanzialmente piccolo è stato un grande investimento politico a favore della scuola pubblica.


Vice Sindaco Comune di Capurso
Gioacchino

Ultimo aggiornamento ( Martedì 11 Giugno 2013 17:53 )
 

Finanziati due progetti POR 2000 - 2006

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P.O.R. 2000-2006

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COMUNE DI CAPURSO
Assessorato Lavori Pubblici

CAPURSO - FINANZIATI DUE PROGETTI POR 2000 - 2006
MISURA 5.2


In data 19 febbraio 2004, con comunicazione del Dirigente dell’Assessorato all’Ambiente della Regione Puglia sono stati comunicati al Comune di Capurso (comune capofila), l’ammissione a finanziamento di 2 progetti presentati nel 2002.
Tali Progetti erano relativi all’Asse V  Città, Enti locali e qualità della vita,  Misura  n° 5.2  Servizi per il miglioramento della qualità dell’ambiente nelle aree urbane (FESR).
1.      Area di azione 3 - Interventi di miglioramento funzionale della mobilita’ e del trasporto urbano a livello interno, ai fini della riduzione dell’inquinamento atmosferico attraverso lo sviluppo delle migliori tecnologie - azione 3a - Misure di pianificazione - per un importo di € 127.000,00.
2.      Area di azione 4 - Incentivi per la redazione e attuazione dei piani di zonizzazione e di risanamento acustico - Azione 4a - Misure di pianificazione - per un importo di € 103.291,00.

Martedì 9 marzo c.a,  presso la sala conferenze della Biblioteca di Capurso si sono incontrati per definire la fase successiva da presentare alla Regione ( progetto esecutivo e gara), tecnici comunali, rappresentanti politici dei comuni e società che hanno supportato le Amministrazioni di Adelfia, Capurso, Cellamare, Noicattaro, Sannicandro di Bari, Triggiano e Valenzano;

Nel merito ed in modo molto sintetico vi riassumo i vari interventi, gli obiettivi ed in sintesi i  progetti:
1 - Area di azione 3

OBIETTIVI:

Il piano di riqualificazione urbana ha come obiettivi il miglioramento della qualità della  mobilità urbana; la riduzione di quote di inquinamento atmosferico; l’aumento della mobilità ciclabile; il miglioramento dell’interscambio mezzi - pubblici - biciclette; la definizione di un tracciato intercomunale di mobilità leggera nell’area metropolitana barese.

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO:

Si propone l’idea progettuale a  livello intercomunale denominata provvisoriamente “La via del mare” che,  dal Castello di Sannicandro di Bari, passando da Adelfia, Valenzano - Cellamare - Capurso, porta al mare in territorio di Triggiano.

Per i percorsi :

Capurso - Valenzano si valorizzerà VIA OGNISSANTI (pista ciclabile - aree attrezzate vicino la Chiesa -

Capurso - Triggiano (S. Giorgio)  attraverso LAMA S. GIORGIO.

Capurso - Cellamare si valorizzerà la vecchia strada di collegamento dei due Paesi.

Il Comune di Capurso è individuato come Capofila, in questo progetto che comprende le seguenti 5 fasi:

Il piano di riqualificazione urbana della mobilità intercomunale  consta di 5 fasi:

fase 1) analisi  conoscitiva

fase 2) diagnosi, obiettivi e strategie

fase 3) definizione degli interventi del piano

fase 4) definizione di scenari futuri ;

fase 5) analisi di miglioramento della qualità urbana e della sostenibilità ambientale.

Si è ritenuto di poter qualificare tale intervento in un’azione positiva ed utile al fine della promozione dello sviluppo locale, con particolare riferimento all’incremento delle attività commerciali (bar, aree di ristoro, chioschi, negozi, ristoranti ed alberghi), alla promozione turistica, naturalistica e delle attività sportive e ricreative, alla valorizzazione e diffusione delle produzioni locali artigianali, gastronomiche ed agricole, alla rivalutazione dei centri storici e del patrimonio artistico e religioso, oltre che della riqualificazione urbana e dello sviluppo sostenibile di tutti i comuni coinvolti.
Superata la prima fase, come quella presentata di pianificazione (3a)., sarà possibile l’anno successivo presentare misure di azione (3b), dove i Comuni associati possono presentare interventi con progetti infrastrutturali ed attendere finanziamenti tramite i POR 2000 - 2006. (strade, piste ciclabili, pubblica illuminazione, segnaletica, ecc…).

2 - Area di azione 4

OBIETTIVI:

Il progetto prevede  la redazione e l’attuazione del Piano di Zonizzazione e Risanamento Acustico dei Comuni di Capurso, Cellamare e Triggiano.

Comune di Capurso  - (Capofila)

Lo stato acustico dei singoli comuni ne trarrebbe benefici di operatività in considerazione che le principali sorgenti di rumore presenti nei loro territori sono analoghi e connessi tra loro ed in particolare sono riconducibili a :

1.      Effetti prodotti dalla presenza dell’asse ferroviario FSE che transita nel centro abitato, di una viabilità interna sottodimensionata, della vicinanza al centro abitato della SS 100, soprattutto per Triggiano e Capurso,

2.      Del transito continuo di mezzi agricoli e pesanti connessi alla presenza delle coltivazioni vitivinicole e della fabbrica Divella.

3.      Sistema stradale a livello sovracomunale (Statale 100  BARI - TARANTO); questo, insieme al traffico urbano, sembra essere la maggiore sorgente inquinante di questo territorio; ovviamente il clima acustico varia da zona a zona a seconda delle caratteristiche urbanistiche,della densità edilizia, e abitativa, della  presenza di attrattori e generatori di traffico, e della viabilità circostante.

DESCRIZIONE SINTETICA DEL PROGETTO:

I tre Comuni si estendono su una superficie territoriale di 81.87 Kmq e contano nel loro complesso 68797 abitanti con una densità demografica (Ab/Kmq di 965.6 per Capurso, di 802.4 per Cellamare e di 1303.8 per Triggiano).

La realizzazione di un Piano di disinquinamento acustico che coinvolga i tre comuni offre numerosi punti qualificanti:

·      il primo è quello di attuare per ogni singolo comune il piano di classificazione acustica già previsto sia dalla legislazione nazionale L.447/95 che della e la recente Legge Regionale n.3/2002 “Norme di indirizzo per il contenimento e la riduzione dell’inquinamento acustico”);

·    il secondo è quello di consentire l’avvio di processi di integrazione degli strumenti urbanistici vigenti ed in essere con la nuova normativa, favorendo quella integrazione auspicata dalle norme specifiche;

·     il terzo aspetto è l’attivazione di norme di  attuazione  e di regolamenti comunali predisposti a   misura locale per il rispetto degli obiettivi delle Leggi Nazionali (DPR, DPCM e DM di attuazione della Legge Nazionale) ma anche di predisporre condizioni di compatibilità acustica anche a livello sovracomunale.

Un ulteriore elemento di qualificazione del progetto è la realizzazione di un supporto georeferenziato, che rappresenta la base di un SIT (che interessa sia singolarmente che nel loro insieme i quattro comuni) contenente immagini raster dei comuni (da satellite), il sistema ArcWiev per consentire successive implementazioni ed inserimenti di ulteriori informazioni provenienti dal territorio, ed un sistema di cartografia di base vettorializzato.

Vice Sindaco Comune di Capurso
Gioacchino Carella

Ultimo aggiornamento ( Martedì 11 Giugno 2013 17:55 )
 

Nuovo volto per via Casamassima, ex SS 100 (Zona industriale)

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P.O.R. 2000-2006

COMUNE DI CAPURSO
Assessorato Lavori Pubblici

 

Gioacchino Carella

Il Consiglio Comunale del 24 giugno c.a. ha approvato nell’ambito della variazione del programma delle opere pubbliche 2004 - la nuova basolatura del SAGRATO della Basilica della Madonna del Pozzo  per un importo di 200.000 euro con fondi comunali.
Dopo anni di indagini, si è  finalmente chiarito che la proprietà dell’area del sagrato è del Comune e pertanto sia per ragioni legate alla sicurezza ed alla pubblica incolumità delle migliaia di devoti che stazioneranno in tale spazio, che per ragioni legate alla buona immagine dell’amministrazione stessa, si è ritenuto di variare il programma delle opere pubbliche 2004 aggiungendo anche tale intervento.
Tale intervento si ritiene utile per i solenni festeggiamenti del 300° ANNIVERSARIO DEL RITROVAMENTO DELLA SANTA EFFIGE  DELLA MADONNA DEL POZZO - in tale occasione il sagrato sarà interessato da numerose manifestazioni a cui parteciperanno numerosi devoti e pellegrini.
La Reale Basilica che custodisce l’affresco della madonna di SS. Maria ritrovato nel Pozzo è il monumento più importante in Capurso, di una sola navata con due altari minori laterali, è di chiara ispirazione tardo-barocca  ha visto posare la prima pietra il 5 luglio del 1750 ma fu terminata presumibilmente nel 1778. Nella chiesa si conservano opere pittoriche di Francesco Carella: L’Ultima Cena (XVIII sec.) L’agonia di Cristo (XVIII sec.).Venne costruita per ricordare l’esperienza di don Domenico Tanzella che nel 1705, in precarie condizioni di salute, ebbe la visione della Madonna che lo invitò a bere l’acqua del pozzo detto di SS. Maria e gli fece promettere di erigere una cappella per il suo culto. Il pozzo sacro in contrada Piscino è meta di continui pellegrinaggi.
Il grande appuntamento per cui il paese si trasforma è quello di fine agosto, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna del Pozzo. Il venerdì vi è una prima processione con l’effige della Vergine che viene portata in piazza Umberto I. La domenica, la processione è caratterizzata da una lunga fila di ceri. La processione serale vede la statua della Madonna, issata su un grande carro trionfale ornato di fiori. Partecipano in grande numero i fedeli proventi da molti centri della Puglia, in particolare da Bisceglie, Laterza,    Massafra, Gioia del Colle,  Corato, e Palagiano.
Capurso 10/07/2004

L’Assessore ai Lavori Pubblici
Gioacchino Carella
www.gioacchinocarella.it

Ultimo aggiornamento ( Martedì 11 Giugno 2013 17:56 )
 

Nuova pavimentazione per il Sagrato della Basilica Reale

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Gioacchino Carella

Il Consiglio Comunale del 24 giugno c.a. ha approvato nell’ambito della variazione del programma delle opere pubbliche 2004 - la nuova basolatura del SAGRATO della Basilica della Madonna del Pozzo  per un importo di 200.000 euro con fondi comunali.
Dopo anni di indagini, si è  finalmente chiarito che la proprietà dell’area del sagrato è del Comune e pertanto sia per ragioni legate alla sicurezza ed alla pubblica incolumità delle migliaia di devoti che stazioneranno in tale spazio, che per ragioni legate alla buona immagine dell’amministrazione stessa, si è ritenuto di variare il programma delle opere pubbliche 2004 aggiungendo anche tale intervento.
Tale intervento si ritiene utile per i solenni festeggiamenti del 300° ANNIVERSARIO DEL RITROVAMENTO DELLA SANTA EFFIGE  DELLA MADONNA DEL POZZO - in tale occasione il sagrato sarà interessato da numerose manifestazioni a cui parteciperanno numerosi devoti e pellegrini.
La Reale Basilica che custodisce l’affresco della madonna di SS. Maria ritrovato nel Pozzo è il monumento più importante in Capurso, di una sola navata con due altari minori laterali, è di chiara ispirazione tardo-barocca  ha visto posare la prima pietra il 5 luglio del 1750 ma fu terminata presumibilmente nel 1778. Nella chiesa si conservano opere pittoriche di Francesco Carella: L’Ultima Cena (XVIII sec.) L’agonia di Cristo (XVIII sec.).Venne costruita per ricordare l’esperienza di don Domenico Tanzella che nel 1705, in precarie condizioni di salute, ebbe la visione della Madonna che lo invitò a bere l’acqua del pozzo detto di SS. Maria e gli fece promettere di erigere una cappella per il suo culto. Il pozzo sacro in contrada Piscino è meta di continui pellegrinaggi.
Il grande appuntamento per cui il paese si trasforma è quello di fine agosto, in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna del Pozzo. Il venerdì vi è una prima processione con l’effige della Vergine che viene portata in piazza Umberto I. La domenica, la processione è caratterizzata da una lunga fila di ceri. La processione serale vede la statua della Madonna, issata su un grande carro trionfale ornato di fiori. Partecipano in grande numero i fedeli proventi da molti centri della Puglia, in particolare da Bisceglie, Laterza,    Massafra, Gioia del Colle,  Corato, e Palagiano.
Capurso 10/07/2004

L’Assessore ai Lavori Pubblici
Gioacchino Carella
www.gioacchinocarella.it

Ultimo aggiornamento ( Martedì 11 Giugno 2013 17:58 )
 

Lettera aperta al presidente dell’AQP dott. Francesco Divella

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La disperazione da anni a Capurso viene sempre più affievolita dall’acquisto di cisterne di raccolta acqua che, durante la notte, raccolgono quella risorsa ormai sempre meno garantita, anche se tutto questo è incomprensibile visto che, gli invasi dell’Acquedotto Pugliese a detta del loro Presidente Francesco Divella sono “saturi” e quindi non esiste più l’emergenza acqua nella nostra regione, salvo avere a Capurso le fontane pubbliche sempre chiuse e chi non ha la cisterna o il posto dove collocarla (vedi centro storico) continuare a riempire i contenitori, la vasca da bagno e raccomandarsi alla Madonna del Pozzo per avere “acqua”.

Purtroppo in una quasi totale assenza di un servizio di primaria importanza (appena 4-5 ore di erogazione per alcune zone del Paese), tutti i cittadini continuano a pagare regolarmente il canone acqua e fogna (ai morosi viene ormai sistematicamente tolta !!!!), e mentre per la fogna il Comune di Capurso è riuscito a presentare progetti alla Regione Puglia e farsi finanziare opere di risanamento della fogna nera (realizzata negli anni ‘60) e potenziamento della rete per 2,5 milioni di euro (POR/U.E.), per la rete idrica anch’essa vetusta e da risanare nulla è stato fatto dall’AQP (Ente gestore del servizio come previsto dalla regione attraverso l’ATO) e come dicono “gli addetti al settore” non si può erogare l’acqua per 24 ore altrimenti le perdite svuoterebbero il serbatoio collocato a Cellamare (dove non manca mai l’acqua).

Condividendo tutte le riserve e le osservazioni del neo assessore Boccia sul AQP e sulla convenzione mai rispettata tra il Comune di Bari e l’Ente/Azienda, voglio evidenziare che in quasi tutti i comuni della nostra regione non esistono convenzioni, così come prevede la normativa nazionale tra il Gestore(AQP) e i proprietari delle reti di fogna e idrico (COMUNI), in modo da disciplinare tra le parti gli impegni, i servizi, le proprietà  e le risorse economiche sulle infrastrutture da ammodernare e/o risanare. Purtroppo in assenza di ciò, si creano contenziosi che si trascinano da anni tra cittadini danneggiati da rotture di reti e Enti (Comuni e AQP) il tutto a discapito di un servizio che costa “oro” ai cittadini della nostra regione (più cara d’Italia).

In questi 8 anni di Amministratore (Ass.re ai Lavori Pubblici), abbiamo posto formalmente la richiesta all’AQP di sottoscrivere una convenzione - ma nulla è avvenuto, abbiamo denunciato più volte i ritardi dell’Ente su interventi urgenti di rotture idriche e di fogna, con conseguenze igienico sanitarie disastrose, arrivando addirittura a ordinanze del sindaco per far intervenire il fontaniere e/o la ditta appaltatrice del servizio di manutenzione.

Siamo stanchi di sentire i reclami dei cittadini ed essere impotenti, siamo stanchi di sentirci dire che “………non abbiamo mai tolto e/o limitato l’erogazione”, salvo ripristinare la normale erogazione dopo aver inviato fax e lettere di proteste al AQP, non voglio ascoltare qualche maligno: ………che viene data acqua per irrigare i tendoni…,ma non è neanche possibile avere dei dipendenti dell’AQP che, devono dire delle bugie per sopperire alle disfunzioni del proprio Ente/Azienda.

Pertanto non mi è rimasto che chiedere direttamente al Presidente  dell’AQP di indagare e individuare eventuali “responsabilità” (dal fontaniere - al Dirigente dell’Ente), sull’anomalia di un servizio erogato a singhiozzo, senza nessuna collaborazione ed informazione con l’Ente locale e/o cittadini sull’interruzione sistematica di tale servizio (manifesti, comunicazioni al Sindaco, ai Vigili Urbani, ecc..), sicuro di un Vostro intervento, distinti saluti.

Capurso 17/09/2004

L’Assessore ai Lavori Pubblici
Gioacchino Carella
www.gioacchinocarella.it

Ultimo aggiornamento ( Martedì 11 Giugno 2013 17:59 )
 
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