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Antenne ed elettrosmog a Capurso. Un “problema” irrisolto.

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Più di quattro mesi sono trascorsi da quando (mercoledi 9 marzo 2011) è stata presentata al Comune di Capurso, all'attenzione del Sindaco e dell'Assessore all'Ambiente, una petizione popolare avente per oggetto la rimozione o lo spostamento delle antenne di telefonia mobile installate sul Palazzo Comunale e nei pressi del Parco Urbano di via Casamassima (precisamente tra via Pertini e via Manfredi).
Lo scopo della petizione, che ha raccolto circa 150 firme di cittadini residenti e di cui si e' fatto promotore Mario Boezio, e' quello di sensibilizzare l'Amministrazione Comunale ad accelerare l'attuazione di quanto previsto nell'ambito del programma elettorale relativo alla protezione dell'Ambiente e nel caso specifico, relativamente al problema dell'elettrosmog, una serie di norme e regolamentazioni che garantiscano la sicurezza e la protezione della salute dei cittadini.
Considerando i pareri discordanti sugli effetti nocivi o meno delle emissioni elettromagnetiche, infatti, la sua tutela deve essere affrontata secondo il principio della prevenzione.
E' opinione diffusa che non sia sufficiente il controllo sporadico dell'ARPA (Agenzia Regionale per la prevenzione e la protezione dell'Ambiente) e che le antenne debbano comunque operare fuori dal centro abitato.
In data 22 marzo una frugale risposta dell'Assessore all'Ambiente e Vice Sindaco Mario Costantini, peraltro su esplicita richiesta del cittadino e portavoce del comitato, l'Assessore, comunicava che erano stati presi contatti con un'azienda specializzata per l'adozione di uno studio a tal riguardo.
Da allora tutto tace! Non vi sono stati ulteriori aggiornamenti nella informazione al cittadino e nessuna risposta ufficiale alla petizione stessa.
E' pur vero che, dal punto di vista delle relazioni istituzionali, una petizione non è paragonabile ad un comitato cittadino  (in via di costituzione ufficiale) ma non si possono ignorare 150 cittadini, le famiglie che essi rappresentano e tutti coloro che per ignoranza o disinformazione non si rendono conto del problema.
E' del 5 luglio 2011 la notizia che 31 scienziati di 14 Paesi aderenti allo  IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) legata all'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita') hanno inserito i cellulari ed in generale i campi elettromagnetici a radiofrequenza (wireless) nel "Gruppo 2B", che indica "possibilita' di rischio cancerogeno sugli esseri umani".
Sono migliaia i comuni italiani che adottano, gia' da tempo, un regolamento atto a disciplinare la dislocazione delle antenne e il monitoraggio dei segnali promuovendo incontri con i cittadini e gli specialisti del settore.
Auspichiamo e chiediamo che lo stesso avvenga per il comune di Capurso, che l'informazione sia piu' frequente e dettagliata e che venga data priorità  alla discussione di  un tema così vasto e "moderno" come quello dell'elettrosmog e della sua incidenza sulla nostra salute.

Fonte: Capurso on-line Redazione

Ultimo aggiornamento ( Martedì 02 Agosto 2011 17:34 )